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Rossoblù strepitosi, la capolista Trissino finisce kappaò

di Giacomo Corsetti
Rossoblù strepitosi, la capolista Trissino finisce kappaò

Gil e Torner guidano alla vittoria più importante

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FORTE DEI MARMI. Vinta, poi persa, poi vinta definitivamente. È stata un’altalena di emozioni fino all’ultimo secondo quella che ha visto il successo del Forte dei Marmi sul Trissino capolista. Un 7 a 5 nel quale i rossoblù hanno messo in mostra tutto il repertorio. Prima la qualità, grazie a un primo tempo dominante, e poi il carattere, dopo la rimonta e il sorpasso dei veneti. Il più importante successo di questa stagione.

Il Forte dei Marmi parte con il piglio della squadra vogliosa di portare a casa i tre punti. Il ritmo è alto e le occasioni arrivano. Il Trissino non sta dominando il campionato a caso e ribatte colpo su colpo. Equilibrio spezzato fa Illuzzi, bravo a battere Zampoli con un tiro preciso. Il PalaForte diventa una bolgia e i padroni di casa cercano di allungare. Il Trissino invece reagisce con Cocco e Garcia, Gnata è ancora attento. Poi in due minuti prima Ambrosio e poi Torner portano il Forte dei Marmi sul 3 a 0.

Ed è a questo punto che la capolista si scuote. Mendez riapre tutto con una bella conclusione su cui Gnata non può nulla. I versiliesi non si disuniscono e continuano il forcing offensivo. E Gual trova il poker. Grande azione in verticale, appoggio di Ambrosio per lo spagnolo, tocco ravvicinato, gol.

La ripresa comincia col Trissino alla ricerca della rete che possa riaprire la partita. E in venti secondi ne trova due. Cocco dalla distanza trova Gnata impreparato, poi Mendez con il colpo sotto infila la porta su contropiede. I veneti giocano sull’onda dell’entusiasmo e il pareggio è quasi inevitabile. Galbas fa partire un tiro precisissimo che si infila sotto alla traversa. Il Forte dei Marmi è in balia dell’avversario e la capolista completa l’opera. Rigore di Cocco, respinta di Gnata, il numero 7 aggancia la sfera e la deposita alle spalle del portiere fortemarmino.

Stavolta però il Forte dei Marmi non ci sta. A scuotere la squadra di Roger Molina ci pensa Pedro Gil. Il fuoriclasse spagnolo dalla distanza lascia partire un tiro terrificante che si inchioda all’incrocio dei pali. Una magia che rianima tutto il PalaForte. Le occasioni si susseguono ma sia Gnata che Zampoli sono insuperabili. Poi arriva l’ultimo minuto. Torner va dal dischetto. La sua conclusione è respinta da Gnata ma non la sua ribattuta, che si infila lentamente oltre la linea. Il Trissino si butta in avanti con tutti gli effettivi, mettendo in campo 5 giocatori di movimento, ma sulla ripartenza ancora Torner infila la rete veneta lasciata sguarnita.


 

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