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Capitan Carpita saluta i compagni: «Devo operarmi tornerò a febbraio»
Resterà al fianco della squadra: «Siamo forti»
VIAREGGIO. Ci ha provato in tutte le maniere, ma alla fine il capitano ha dovuto alzare bandiera bianca. Quella di Corsanico è stata infatti l’ultima partita del 2022 per Andrea Carpita, capitano e anima del Viareggio, che domani o al più tardi giovedì mattina sarà sottoposto ad un intervento chirurgico al tendine lesionato della spalla sinistra. Ad eseguire l’operazione, in una clinica di Roma, il professor De Carli. Un epilogo al quale Andrea aveva già fatto la bocca da qualche tempo, ma in cuor suo sperava di poter evitare. Il capitano ha salutato la squadra dando appuntamento per un ritorno in campo stimato tra circa quattro mesi. Anche se ha già detto non mancherà la domenica nello spogliatoio di far sentire la sua voce ai compagni.
Come è arrivato alla scelta di sottoporsi all’intervento chirurgico?
«È da aprile dello scorso anno che mi porto dietro questo problema, derivato da colpi fortuiti che mi hanno lesionato il tendine della spalla sinistra. Ho continuato a giocare, anche nel beach soccer, con la conseguenza che mi sono prodotto uno strappo di oltre due centimetri».
Ha qualche rimpianto per non essersi fermato prima?
«No, perché i medici mi hanno detto che alla fine lo strappo ci sarebbe stato comunque».
Non è il primo infortunio serio della sua carriera.
«Una decina di anni fa, quando giocavo a Camaiore, mi ero rotto la spalla sinistra. Un infortunio ben peggiore di quello attuale. Quindi so già quello che mi aspetta».
Quali saranno i tempi di recupero?
«Dopo l’intervento dovrò portare per circa quaranta giorni un tutore. Ma già al quindicesimo giorno potrò toglierlo per poter iniziare la rieducazione. Se tutto va per il verso giusto, secondo quello che mi hanno detto i medici, potrò riprendere ad allenarmi sul campo tra tre mesi. Se consideriamo che ci vorranno almeno altri trenta giorni per essere in condizione di giocare una partita spero di poter essere di nuovo abile e arruolato per febbraio».
Una tegola non indifferente per la sua squadra. Cosa ha detto ai suoi compagni?
«Solamente di continuare a fare quello che stanno facendo e in questo modo sono convinto che possiamo portare a casa anche questo campionato. È un gruppo di ragazzi in gamba che hanno a cuore l’obiettivo da raggiungere».
Romagnano, ma anche Fornacette e San Giuliano. Quali ritiene siano le avversarie più pericolose?
«Un campionato presenta tante incognite che si manifestano con infortuni e squalifiche. Ci sono buone squadre ma a livello di rosa e sul piano tecnico siamo i più forti, quindi dipenderà solo da noi».
C’è chi sostiene che la squadra manca un po’ di cattiveria dal punto di vista agonistico.
«Noi dobbiamo fare il nostro gioco. Affrontare le partite mettendola sullo stesso piano di quelle squadre molto fisiche sarebbe un errore. Rischi infortuni e squalifiche che possono pregiudicare l’andamento del torneo. Per questo è importante stare sempre concentrati cercando di capire subito dove andare a colpire gli avversari e limare quelle disattenzioni che possono essere fatali come è successo in occasione del gol del Corsanico».
Questa stagione non sembra molto fortunata per i portieri del Viareggio: prima Santini poi lei.
«A volte succede che le squadre si trovino infortunati tutti nello stesso ruolo. Nella stagione 2006/2007 sempre a Viareggio ci siamo infortunati a turni prima io poi Guglielmini. Lo scorso anno ad un certo punto eravamo quasi senza centrocampisti».
Il Viareggio è corso ai ripari ingaggiando Matteo Manfredi, che lei conosce molto bene. Ci può descrivere le sue caratteristiche?
«L’ho allenato per sei anni ed è anche il mio secondo nella squadra di beach soccer. Rispetto a tanti suoi coetanei (ha 21 anni, ndr) che giocano a calcio, ha il pregio di non avere paura di sbagliare. Se la cava bene sia tra i pali che nelle uscite e anche con il pallone tra i piedi. Ha inoltre esperienza nelle categorie superiori con il Forte dei Marmi e nel River Pieve, credo che possa fare bene. Si è rimesso in gioco per la maglia del Viareggio».
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