Il Tirreno

Pontedera

Ambiente

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera

	Due striscioni della protesta
◗
Due striscioni della protesta

Decine di persone alla rotonda Giugiaro con cartelli e striscioni, all’indomani del sopralluogo istituzionale in vista del nuovo impianto a Legoli: «Non serve, è sovradimensionato, costa troppo e creerà problemi al territorio»

2 MINUTI DI LETTURA





PECCIOLI. All’indomani del sopralluogo istituzionale alla discarica di Legoli per fare il punto sulle prossime tappe della realizzazione del nuovo ossicombustore, decine di ambientalisti e cittadini nella mattinata di sabato 17 ottobre si sono riuniti alla rotonda Giugiaro sulla strada della Fila a Peccioli per manifestare il proprio dissenso al progetto.

Lo hanno fatto con tanto di striscioni, con messaggi tra i quali “Il futuro non si brucia, la salute neanche: no ossicombustore e no inceneritori” e col motto “La Valdera non è la discarica della Toscana”.

Una protesta coordinata dall’associazione Valdera Avvelenata, che sottolinea come buona parte della società sia contraria all’ossicombustore. «I sindaci di Capannoli, Palaia, Lajatico si sono già espressi contro, e la popolazione vede con preoccupazione la realizzazione di un impianto che non rispetta nessuna delle caratteristiche di una buona, sana e giusta chiusura del ciclo dei rifiuti. Costa troppo, è sovradimensionato, non serve, aumenterà la quantità di rifiuti che la Valdera sta accogliendo non solo dalla costa, ma anche da Firenze e da fuori Toscana – la posizione dell’associazione –.  Non si può neanche tacere sull’aumento dei camion non solo sulle strade della Valdera (che già hanno portato ad un aumento degli incidenti, anche gravi), ma anche della FI-PI-LI, che già ora è al collasso e super inquinante. Ai cervelloni che hanno pensato a questa soluzione per chiudere il ciclo dei rifiuti chiediamo chi pagherà? Perché il costo di questa operazione (140 milioni di euro) ricadrà solamente sull’aumento della Tari».

Nel pomeriggio la comunità di attivisti si sposterà al circolo l’Ortaccio a Vicopisano, dove sarà presentata una raccolta di firme per rendere fattibile la proposta di legge ferma in Parlamento sulla Plastic Tax, una tassa che ridurrebbe drasticamente i rifiuti di plastica, «il principale inquinante che è difficile da smaltire e che questa estate alla Delca ha dimostrato, con l’incendio, che quel ciclo di riciclaggio può essere molto pericoloso per la salute» aggiunge Valdera Avvelenata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web