Pedro Gil sale sul tetto d’Europa «Ora tiferò a distanza per il “mio” Forte»
Parla il campione spagnolo, fresco vincitore dell’Eurolega «La finale col Viareggio è quella che tutti sognavano»
Se in Italia stiamo tutti aspettando la serata di sabato per vivere le emozioni del secondo derby-scudetto della Versilia della storia, domenica l'ex capitano del Forte dei Marmi Pedro Gil - tra i protagonisti di quello che fu il primo appuntamento per il tricolore tra Forte dei Marmi e Cgc Viareggio nel 2015 - ha alzato al cielo la coppa più importante di tutte: quella dell'Eurolega. E dal Portogallo - dove insieme al suo Sporting ha ancora alcuni impegni da disputare prima del termine della stagione - è pronto a sintonizzarsi sul sito della Fisr per seguire in diretta le partite che assegneranno il titolo di campioni d'Italia.
Gil, un successo in Eurolega festeggiato anche in Versilia dove molti facevano il tifo per lei e per un altro ex rossoblù, Gonzalo Romero.
«Ho apprezzato molto il calore che è giunto a me e a Gonzalo dall'Italia, dalla società come dai tifosi: alcuni sabato e domenica erano addirittura a Lisbona insieme agli ultras dello Sporting, è stato bello vedere il loro affetto immutato. Così come il mio nei confronti del Forte: resto un tifoso a distanza e cerco di non perdermi una partita».
Lei è un ex sia del Valdagno che del Forte: nel complesso quattro anni e quattro scudetti consecutivi. Si aspettava un risultato tanto rocambolesco?
«Sono corso in albergo subito dopo le semifinali di Eurolega per vedere la gara 5 e fortunatamente ho fatto in tempo per i due supplementari. È stato uno spettacolo pazzesco, di quelli che solo l'hockey sa regalare. Devo fare i complimenti ad entrambe, ma il Forte ha il merito di averci creduto fino alla fine: partite come queste si vincono così, senza mai mollare fino all'ultimo istante e rimanendo costantemente al massimo della tensione. Da spettatore ammetto che sul 6-4 pensavo che il Valdagno avesse la partita in pugno ma sapevo che anche solo con una manciata di minuti poteva capitare di tutto. Come avvenne, nel mio ultimo anno a Forte, nella gara 4 di finale contro il Lodi dove tutti i tifosi avversari erano pronti a festeggiare ma ribaltammo il risultato».
Sarà di nuovo derby-scudetto: lei che ricordo ha di quelle 5 gare del 2015?
«Mi viene subito in mente la gioia dei tifosi che giorno dopo giorno, anche per strada, incitavano e vivevano tutta la tensione di una finale tanto sentita. Non fu solo la gioia per lo scudetto, ma per il fatto di averlo strappato al Cgc Viareggio che da sempre è la storica rivale del Forte. Anche noi giocatori ci trovammo a calarci in pieno in questo clima: una sensazione esaltante. Sono sicuro che anche quest'anno sarà così: il derby tra Forte e Centro è la finale che tutti sognavano, il più bello spettacolo che l'hockey italiano avrebbe potuto dare nel suo ultimo atto per il titolo». —
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