Il Tirreno

Versilia

Il lutto

Viareggio piange Eradiana Tigrati: addio alla storica titolare del Pirata e della Chiesina

di Luca Pardin

	Eradiana Tigrati
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Eradiana Tigrati

Imprenditrice nel mondo della ristorazione, aveva 78 anni: la notizia della sua scomparsa ha suscitato una vasta ondata di cordoglio in città

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VIAREGGIO. Una vita dedicata alla ristorazione, tra locali storici e un'attività imprenditoriale portata avanti nel solco della tradizione familiare.

Viareggio piange così la scomparsa di Eradiana Tigrati, morta all'età di 78 anni dopo una lunga malattia. Un nome conosciuto in città, legato soprattutto al ristorante “Il Pirata”, nella Pineta di Ponente, e alla pizzeria “La Chiesina”, in via Leonardo da Vinci. La passione per la ristorazione era, per lei, una questione di famiglia.

La ristorazione

Sua madre, Rosa Andreuccetti, aveva fondato “Il Pirata”, locale nel quale Eradiana aveva mosso i primi passi, facendo esperienza in un settore che sarebbe poi diventato il centro della sua vita professionale. In seguito aveva deciso di intraprendere una strada propria, aprendo “La Chiesina”, divenuta negli anni un punto di ritrovo apprezzato e frequentato.

Nel 2005 era poi tornata a occuparsi del Pirata, ricostruendo il ristorante e il minigolf e contribuendo a dare nuova vita a uno degli spazi storici della pineta. Proprio il minigolf, infatti, rappresenta da decenni uno dei luoghi di svago più conosciuti della città, frequentato da generazioni di viareggini e turisti.

Ex moglie di Angelo Bonucelli, sindaco socialista di Viareggio negli anni Ottanta, Tigrati era conosciuta anche per il carattere estroverso, la curiosità e la passione per i viaggi. Una donna dalla personalità vivace, capace di coltivare amicizie e rapporti umani che andavano ben oltre l'attività professionale. Chi l'ha conosciuta ne ricorda soprattutto l'energia, la generosità e la capacità di affrontare la vita con il sorriso, anche nei momenti più difficili.

La famiglia

La notizia della sua scomparsa ha suscitato una vasta ondata di cordoglio in città tra quanti, nel corso degli anni, avevano avuto modo di incontrarla, sia nei suoi locali sia nella vita di tutti i giorni. A piangerla sono soprattutto i figli Dunia e Sacha Bonuccelli, insieme ai tre nipoti Penelope, Isotta e Matteo.

La salma è stata trasferita nei locali del commiato della Croce Verde e riposerà poi al cimitero monumentale del Marco Polo, nella tomba di famiglia dove si trovano già sepolti i genitori.

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