Versilia, ventotto locali premiati dal Gambero Rosso: il Piccolo Principe resta al top – Le conferme, le novità e due uscite
Un premio speciale è stato assegnato a Romano di Viareggio che quest’anno compie sessant’anni di onorata ospitalità
PIETRASANTA. La guida ai ristoranti del Gambero Rosso torna a premiare la Versilia ed evidenzia vivacità su Pietrasanta dove scompaiono due indirizzi (La Martinatica e Sementis, il secondo per la chiusura a fine mese senza una sede definita per il futuro), entra la piccola enoteca con cucina Volatile, cresce il punteggio del ristorante Paradis di piazza Crispi, mentre l’Enoteca Marcucci ribadisce le Tre Bottiglie (il punteggio massimo dei luoghi del bere bene).
Conferme di alto livello
Per il resto, da Viareggio a Forte, sono tutte conferme di alto livello, con un premio speciale a Romano di Viareggio che quest’anno compie sessant’anni di onorata ospitalità. Sono 2573 gli indirizzi dell’ultima edizione della Guida ai Ristoranti d’Italia edita dalla casa editrice specializzata in enogastronomia, fondata quarant’anni fa da Stefano Bonilli. Ventotto sono le insegne recensite in questo ramo di costa, alcune delle quali dai punteggi molto alti capaci di giocarsela con il migliore d’Italia: l’abruzzese Reale di Niko Romito, il primo in assoluto con 99 centesimi. Giusto per comprendere a che velocità viaggino le cucine del nostro territorio, il Piccolo Principe a guida di chef Giuseppe Mancino conferma le tre forchette e 90 centesimi (in totale, su 2573 locali recensiti, sono 56 i Tre Forchette), seguito a 89 da Lorenzo di Forte e appunto Romano, quindi Lunasia di Viareggio (88) e Lux Lucis di Forte a guida Valentino Cassanelli, 87 La Magnolia del Byron di Forte, 86 il Bistrot sempre di Forte e così via toccando anche trattorie e luoghi in cui accompagnare un calice di vino a una tagliata o qualche tapas. «La ristorazione italiana sta cambiando più velocemente delle etichette con cui per anni abbiamo cercato di raccontarla. Per questo la nuova guida ha scelto di semplificare le cose - spiega Annalisa Zordan, curatrice insieme a Valentina Marino - mantenendo soltanto tre simboli, facili da riconoscere: le Forchette per i ristoranti, i Gamberi per le trattorie di cucina tradizionale e le Bottiglie per i luoghi del vino. Ma a cambiare è soprattutto il modo di guardare alla ristorazione: meno categorie rigide e più attenzione a ciò che rende speciale un locale».
Come sono cambiati i voti
Ecco perché è stato eliminato il voto scorporato in cucina, cantina e servizio, sintetizzati in un unico in centesimi. «Perché i numeri contano, certo, ma alla fine quello che fa davvero la differenza è la voglia di tornare. Ed è proprio questo spirito che ritroviamo anche in Versilia: un territorio dove l’alta cucina convive con trattorie di carattere» aggiunge Annalisa Zordan.
I big di Forte, Viareggio e Pietrasanta
Forte dei Marmi continua a essere un punto di riferimento per l’alta ristorazione con Lorenzo, Lux Lucis, La Magnolia e Bistrot. Viareggio non è da meno e conferma i suoi fuoriclasse: dal Piccolo Principe saldamente ai vertici con le Tre Forchette, massimo riconoscimento della guida, a Lunasia, a Romano che conquista anche il titolo di Grande Classico da non perdere in Toscana.E poi c’è Pietrasanta, che forse più di tutte racconta il lato vivace della Versilia: Filippo resta una certezza, Paradis guadagna due punti e conquista le Due Forchette, mentre alla Brocca e alla Trattoria Peposo si continua a tenere alta la bandiera della tradizione. «Insomma, una Versilia dalle tante anime, dove c’è spazio per l’alta cucina e per le trattorie, per il lusso e per i locali più informali. Modi diversi di stare a tavola, tutti meritevoli di stare in guida». E così, accanto alle cosiddette cucine gourmet, Viareggio conferma due fuoriclasse per l’esperienza di lavorare il pesce: Il Buonumore e il Pesciolino Briaco che insieme al Pivot Bistrò di Mare si fregiano dei Due Gamberi, al pari della Brocca e del Peposo su Pietrasanta, dell’Osteria del Mare e del Pesce Baracca su Forte. Fra i ristoranti con due forchette a Forte troviamo anche lo Sciabola che però scende di un punto, mentre a Lido di Camaiore c’è Il Merlo. Su Viareggio Miro e Il Porto confermano una forchetta, a Camaiore La Dogana di Capezzano Pianore conquista la sua prima, al pari della Risacca, mentre Nanni fidelizza il suo Gambero, conquistato anche dal Pozzo di Bugia a Querceta. Infine in centro storico a Pietrasanta troviamo Stappasogni e a Marina Da Gigi, un Gambero il primo, una Forchetta il secondo.
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