Attimi di paura
Pietrasanta, il Paradis punta sull’apertura tutto l’anno: la scommessa (vinta) di Alain Cirelli – I progetti
Paradis e Paradis Agricole aperti anche in inverno: «Ci prendevano per folli, ma i risultati ci stanno dando ragione e ci confermano che la strada è giusta»
PIETRASANTA. Restare aperti tutto l’anno anche quando sulla Pietrasanta turistica calano le ombre invernali. È la “scommessa”, vinta, da cinque anni a questa parte dal “Paradis”, la griffe di Alain Cirelli e Laurent Flechet che porta in dote l’hotel nel centro storico e la versione “agricole” nella campagna pietrasantina in via Bugneta e che si arricchisce di nuovi progetti.
In agenda, infatti, l’apertura di una palestra già nel mese di novembre nella serra con vista proprio sul laghetto del “Paradis Agricole”, una pizzeria, sempre dalle parti dell’Agricole e ancora il vernissage di nuove strutture, con il marchio “Paradis”, nel resto dell’Italia.
La scelta
«Sia chiaro, la nostra base era e resterà qui in Versilia, a Pietrasanta, ma ci stiamo guardando intorno», le parole di Cirelli approdato in Versilia, per la prima volta al tramonto degli anni ’90 per poi decidere, successivamente di prenderci residenza.
«Con Laurent abbiamo creduto, fin dal primo giorno, nelle potenzialità straordinarie di Pietrasanta. In effetti, 5 anni fa, quando dicevamo di volere tenere aperto l’hotel anche durane i mesi invernali, ci prendevano un po’ per folli: abbiamo avuto ragione noi. La Versilia è una terra meravigliosa e Pietrasanta è nel cuore di questa di questa terra: ci sono sempre più famiglie, molte di queste italiane, che scelgono questi luoghi per turismo anche nei mesi invernali e non solo nel fine settimana. Spesso, alla gita di piacere si uniscono le questioni professionali: il marmo a Carrara, i cantieri navali di Viareggio, i laboratori artigianali di Pietrasanta. A fine anno, quando facciamo i bilanci prendiamo atto che gli utili sono in costante crescita. E questo ci conferma – spiega Cirelli – che stiamo percorrendo la strada giusta».
I progetti
Un progetto con risvolti occupazionali importanti. «A pieno regime, in estate, fra l’hotel in centro e il Paradis Agricole – la country house da 8 ettari – diamo lavoro a poco meno di 70 persone. Durante l’inverno sono circa 50 i nostri dipendenti: un numero importante». Molti dei quali sono versiliesi. «Il fulcro della nostra attività, durante l’inverno – prosegue Cirelli – è l’hotel di piazza Crispi: il bar è aperto tutti i giorni, dalla mattina fino alle 22 e non solo per le colazioni, ma anche per il pranzo, il brunch, la merenda, la cena. Il ristorante e le 12 camere dell’albergo (a quattro stelle) sono l’anima della nostra proposta. Durante la stagione invernale i ritmi sono ovviamente diversi: i nostri ospiti vivono tutto con più lentezza, con la voglia di godersi queste zone fra una bevuta e una chiacchierata. Abbiamo poi la fortuna di avere ottimi collegamenti con città d’arte meravigliose come Firenze, Siena, e via dicendo. Per questo dico che Pietrasanta – sottolinea Cirelli – ha delle potenzialità ancora inespresse».
Cirelli che taglia invece corto quando si accosta il Paradis a una clientela dal portafoglio esclusivo. «Certo, abbiamo ospitato e ospitiamo personalità del mondo dell’arte, dello spettacolo, della politica, della musica (da Mika a Leclerc, dal Principe Alberto di Monaco a Adrien Brody, giusto per citare alcuni nomi), ma è altrettanto vero che il bar ha prezzi più che accessibili ed è molto frequentato e a breve lanceremo una formula al ristorante con pranzo domenicale a 40 euro pensato per le famiglie. Perché fra i nostri clienti abbiamo molte persone che abitano in Versilia, a Pietrasanta e siamo in piena sintonia con il territorio e la sua comunità».
Paradis Agricole
Nel frattempo l’altra creatura di famiglia, il Paradis Agricole, sta crescendo. «Resta aperto, in questo periodo, per i gruppi, ospita, come l’hotel, eventi e incontri, lo affittiamo a famiglie, organizziamo pranzi e cene. Entro la fine dell’anno – prosegue – apriremo una palestra, in primavera una pizzeria e poi impianteremo un vigneto con l’obiettivo da qui a pochi anni di produrre un vino con la nostra etichetta. E tutto questo è possibile grazie a una terra unica e meravigliosa: la Versilia».
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