Italia
Prato, occupato il liceo Rodari, alcune decine di studenti si sono barricati all’interno
Hanno letto le loro lamentele da una finestra. Il preside li vuole denunciare per interruzione di pubblico servizio
PRATO. Un’altra scuola media superiore di Prato, il liceo Rodari di via Galcianese, è stata occupata stamattina, 27 ottobre, dopo il liceo Copernico, occupato ieri. Ma rispetto al Copernico, l’occupazione del Rodari è stata molto più conflittuale. Alcune decine di studenti, secondo la stima del preside Mario Di Carlo, si sono barricati dentro la scuola prima dell’inizio delle lezioni e hanno impedito l’accesso agli altri studenti che volevano entrare, oltre a far uscire il personale che era già entrato in servizio. Poi hanno spostato alcuni pannelli e alcune sedie e le hanno messe a contrasto delle porte per impedire l’accesso da fuori. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine ma nessuno è entrato dentro la scuola.
Il preside Di Carlo ha provato a trattare con gli studenti, ma all’inizio gli occupanti si sono rifiutati di parlare col dirigente scolastico. Poi un paio di ragazzi col volto coperto si sono affacciati a una finestra e hanno spiegato le ragioni della protesta, legate alle condizioni dell’immobile che ospita la scuola («le finestre che non si chiudono, i bagni che perdono, l’acqua marrone che esce dai rubinetti, le infiltrazioni»).
Al preside che chiedeva un confronto, hanno risposto di chiamare il centralino della scuola. Mario Di Carlo ha annunciato che presenterà un esposto alla Prefettura ipotizzando l’interruzione di pubblico servizio.
«Est modus in rebus – sbotta il preside di Carlo _ Questa è una scuola sana, bella e pulita. Gli farei vedere in che condizioni sono le scuole in Italia. Mi chiedo che cosa ci stanno a fare i genitori, che non fanno capire ai loro figli la differenza tra una protesta democratica e una protesta che toglie un diritto agli altri. Secondo me questi ragazzi sono manipolati. Quella di stamattina è stata un’azione unilaterale e non annunciata. Quanto alle lamentele sulla condizione della scuola, non mi hanno mai scritto. Mi chiedono di parlare dalla finestra o di chiamare il centralino della scuola, ma come faccio a capire con chi sto parlando? Aggiungo che dentro la scuola ci sono anche ragazzi che non frequentano il Rodari, ho riconosciuto un ex studente che si è ritirato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
