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Le regole

Carnevale di Viareggio, scoppia il caso carrette: «Devono essere uguali per tutti»

di Simone Pierotti

	Roberto Vannucci, retrocesso quest’anno dalla prima alla seconda categoria (foto d’archivio)
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Roberto Vannucci, retrocesso quest’anno dalla prima alla seconda categoria (foto d’archivio)

Roberto Vannucci: «In un concorso non possono esserci disparità»

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VIAREGGIO. Da una carretta all’altra. Dalle carrette, intese come pedane aggregative fuori concorso per le quali è stato recentemente lanciato il nuovo bando di concorso, alla carretta – intesa come base delle costruzioni in cartapesta – di Roberto Vannucci, appena retrocesso in seconda categoria dopo una lunga militanza tra i carri grandi. Una carretta che però è più piccola rispetto ad altre due utilizzate dai suoi colleghi. E qui nasce il caso.

Vannucci è entrato in possesso lo scorso lunedì della carretta su cui costruirà la sua nuova opera, dal titolo “Sveglia... il mondo è ammalato... per colpa di chi?”: è lunga sette metri e larga 5,50 metri. Troppo piccola a detta del carrista, che cita il bando di concorso approvato da tutti i costruttori lo scorso aprile, con la vecchia Fondazione Carnevale della gestione di Marialina Marcucci.

«Il bando parla di una superficie fino a un massimo di 84 metri quadrati, ma io e altri due carristi abbiamo una carretta da 35 metri quadrati e altri due l’hanno di 84 – fa presente Vannucci - è un’anomalia che non può esserci in un concorso».

Vannucci, a dirla tutta, l’aveva fatto presente a luglio quando ha presentato il bozzetto: «La commissione mi ha chiesto come mai il carro mio avesse delle dimensioni contenute e ho spiegato che mi era stata assegnata una carretta piccola: purtroppo loro non potevano farci niente, perché di lì a poco si sarebbe insediata la nuova Fondazione Carnevale». Quella, adesso, presieduta da Riccardo Maria Monti e alla quale Vannucci ha chiesto un incontro per portare all’attenzione del consiglio di amministrazione la sua situazione: al momento, non ha ancora ricevuto risposta.

«Io non posso arrivare fino a 84 metri quadrati, così come sarà dura arrivare all’altezza massima consentita che è 11,50 metri. Ma non è un problema di dimensioni: alla fine, nel recente passato hanno vinto con la carretta piccola sia Matteo Raciti che Carlo Lombardi. Semmai, è un problema di sicurezza: io non posso, ad esempio, mettere sul carro 40 persone, mentre altri sì».

Ovvero Fabrizio Galli e Priscilla Borri, i due costruttori di seconda categoria che dispongono delle carrette più grandi: «Però non è una polemica nei loro confronti – tiene a precisare Vannucci – non voglio fare la guerra a nessuno: semplicemente, mi reputo una persona corretta e credo che la Fondazione debba dare a tutti i carristi di seconda le stesse condizioni di partenza».

Come prevede il regolamento, Vannucci dopo la retrocessione ha dovuto smontare il suo vecchio carro e lasciare l'hangar e la carretta al neopromosso Raciti: «Sono ancora impegnato con il trasloco, puoi immaginare quanta roba ho accumulato in trent’anni di carri grandi… Ho dovuto rinunciare a un sacco di lavori quest'estate, ma per carità, sono retrocesso e queste sono le regole, accetto il verdetto. Ho solo chiesto di potermi spostare nell’hangar di fronte al mio, quello che la Fondazione utilizzava come magazzino, anziché in quello di Raciti. Inoltre, mi hanno dato la carretta che aveva usato Lombardi in seconda. Ripeto, la mia non è una polemica nei confronti di Fabrizio e Priscilla: chiedo solo che le regole siano uguali per tutti».


 

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