Il Tirreno

Versilia

Il lutto

Addio ad Antonio Bianchi, fu dirigente di azienda e presidente del Massarosa Calcio

di Roy Lepore

	Antonio Bianchi, aveva 85 anni 
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Antonio Bianchi, aveva 85 anni 

Amava viaggiare e girare il mondo, nel suo lavoro e così pure nello sport si è saputo far apprezzare per la sua competenza e passione in tutto quello che ha fatto

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MASSAROSA. È scomparso in seguito a una grave malattia Antonio Bianchi. Aveva 85 anni, ne avrebbe compiuto 86 anni il prossimo 20 ottobre. Originario come tutta la sua famiglia di Massarosa, si era poi trasferito a Viareggio ma era rimasto legato al suo paese, tanto da aver ricoperto a lungo l’incarico di dirigente di azienda del Calzaturificio Massarosa prima di aprirne, per un periodo, uno personalmente.

Chi era

Una volta che lo ha chiuso ha girato il mondo come venditore di macchinari, sempre nel settore calzaturiero, del quale era profondo conoscitore ed esperto avendoci trascorso la sua intera carriera.

Per una decina di anni ha ricoperto anche la carica di presidente del Massarosa Calcio, a cavallo degli anni '80-'90. Proprio in suo ricordo, alla notizia della morte la società calcistica massarosese si è stretta «con profondo dolore e commozione attorno alla famiglia Bianchi per la scomparsa dell’ex Presidente Antonio Bianchi. Uomo di grande valore, passione e dedizione, Antonio ha guidato la nostra società con impegno e amore per i colori biancorossi – scrivono in una nota dalla società sportiva – lasciando un segno indelebile nella storia calcistica locale e nel cuore di chi ha condiviso con lui anni di sport e comunità. A tutti i suoi cari vanno le nostre più sentite condoglianze».

Il cordoglio 

Alla società del Massarosa sono giunte le condoglianze anche da parte dello Sporting Camaiore, del Corsanico e di altre società della zona che hanno avuto l'opportunità di conoscere Bianchi e di apprezzarne le sue doti.

Fino all'età di 82 anni ha proseguito a viaggiare, dato che questa era la sua grande passione. Poi ha iniziato ad avere i primi problemi di salute che l'hanno portato purtroppo al triste epilogo che è avvenuto nella sua abitazione. Nel suo lavoro e così pure nello sport si è saputo far apprezzare per la sua competenza e passione in tutto quello che ha fatto, trasmettendo questi valori anche a chi ha avuto la fortuna di potergli stare a fianco. Prima di sentirsi male lo si poteva trovare anche nel negozio che la moglie Albertina Lunardini gestisce a Lido di Camaiore. Lascia la moglie, la sorella Oriella e i figli Filippo e Massimiliano, oltre ai nipoti.  

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