La decisione
Camaiore, la polizia chiude il bar per un mese dopo i controlli: licenza sospesa
di Redazione Viareggio
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Il locale (foto Giannini)Un uomo sorpreso nel locale con la cocaina. Dopo la denuncia per spaccio è arrivato il provvedimento amministrativo della Questura
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CAMAIORE. La polizia ha sospeso la licenza e disposto la chiusura per 30 giorni del bar Malborghetto a Camaiore.
Il provvedimento è stato preso dopo i controlli eseguiti nei giorni scorsi, durante i quali è stato sorpreso un uomo all’interno del locale mentre cercava di disfarsi della cocaina. L’uomo è stato a sua volta denunciato per detenzione ai fini di spaccio.
La sospensione della licenza è stata eseguita materialmente ieri mattina, 19 settembre, «in seguito – si spiega dalla Questura – all’operazione straordinaria di controllo del territorio condotta lo scorso 15 settembre dal commissariato di pubblica sicurezza di Viareggio nell’intero territorio comunale di Camaiore. Il provvedimento è stato disposto dal Questore della provincia di Lucca ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, a conclusione dell’istruttoria avviata dalla Divisione polizia amministrativa e sociale sulla base degli elementi emersi durante i recenti controlli».
«Nell’occasione dei controlli – spiegano dalla polizia – gli agenti del Commissariato avevano sorpreso all’interno del locale un uomo che, nel tentativo di eludere le verifiche, aveva cercato di disfarsi di un involucro contenente diverse dosi di cocaina già confezionate e pronte per lo spaccio, motivo per cui l’uomo era stato denunciato a piede libero. A seguito degli accertamenti, e rilevato che l’esercizio pubblico rappresentava un concreto punto di riferimento per il consumo e la cessione di sostanze stupefacenti, costituendo un pericolo per l’ordine, la sicurezza e la moralità pubblica, il Questore ne ha decretato la sospensione della licenza per la durata di 30 giorni, con contestuale chiusura dell’attività».
Ieri, appunto, gli agenti del commissariato di Viareggio hanno provveduto alla notifica del decreto al titolare del locale ed all’apposizione dei relativi sigilli all’ingresso dell’esercizio.
«L’attività – aggiungono dalla Questura – si inserisce nell’ambito della costante ed incisiva azione della Polizia di Stato volta a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e a garantire la sicurezza dei cittadini, prevenendo la trasformazione dei locali pubblici in luoghi di degrado e di illegalità».
Particolare attenzione in questo momento viene posta non solo ai luoghi “tradizionali” dello spaccio di droga, come le pinete viareggine, ma anche il territorio circostante. In questo caso, i boschi e alcuni esercizi commerciali – senza generalizzare ovviamente – della zona di Camaiore, messi nel mirino per i movimenti di spacciatori e di clienti.
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