Lido di Camaiore, partiti i lavori di demolizione per il Piccolo Hotel: al suo posto appartamenti di lusso – Il progetto e i tempi
Nei giorni scorsi è stato predisposto il cantiere per avviare l’operazione: il nuovo edificio pronto a fine 2027
LIDO DI CAMAIORE. Sono iniziati a ridosso dello scorso fine settimana i lavori di demolizione del Piccolo Hotel di Lido di Camaiore. Un’era che finisce per la frazione costiera, con una delle strutture alberghiere storiche del paese che svanirà definitivamente per lasciare il posto a un edificio con un volto più moderno e contemporaneo, non più a funzione ricettiva-turistica ma unicamente residenziale. Appartamenti di ultima generazione, insomma, al posto dell’hotel.
L’intervento di demolizione inizia adesso, dopo l’estate, in lieve ritardo rispetto a quanto inizialmente annunciato dall’impresa che ne è diventata proprietaria e che sta procedendo con i lavori, la società Fata srl di Barga (la stessa che ha portato a compimento i lavori di ristrutturazione – in quel caso senza alcuna opera di demolizione – di un altro storico edificio di Lido, VIlla Alice). In tempo però per rispettare il cronoprogramma generale per la nuova struttura, che sarà pronta – secondo quanto trapela dall’impresa – intorno alla fine del 2027. L’operazione aveva inizialmente suscitato anche alcuni malumori tra i residenti e tra chi riteneva che l’intervento andasse a intaccare una struttura di pregio, testimonianza dello stile Liberty a Lido: in realtà la Sovrintendenza di Lucca ha dato fin da subito il proprio parere positivo all’operazione, avallata anche dal Comune di Camaiore (non nuovo a questo tipo di trasformazioni di strutture alberghiere ormai dismesse a Lido in nuovi edifici a carattere residenziale). D’altro canto il Piccolo Hotel ha subito interventi già negli anni ’50 e ’60 e infine negli anni ’80, quando al piano terreno furono anche realizzate opere abusive – poi condonate – per ampliare la struttura.
Secondo il progetto della Fata srl dunque l’edificio attuale del Piccolo Hotel sarà interamente demolito e ricostruito con un volto più moderno, funzionale e soprattutto sostenibile. «Il nostro intervento – aveva spiegato al Tirreno il geometra Alessio La Martina, che ha firmato il progetto relativo al Piccolo Hotel – rispetterà la sagoma dell’attuale edificio, sebbene il fabbricato sarà demolito e ricostruito. La nostra azione andrà a riqualificare un’area che ormai era totalmente in abbandono da anni, e che nel tempo ha perso tutto quello che poteva essere ritenuto storicamente rilevante e riconducibile all’architettura in stile Liberty».
Il nuovo edificio si svilupperà infatti su quattro piani e ospiterà in tutto sette appartamenti da 80 metri quadrati ciascuno a cui si aggiungerà un attico (su due livelli) di circa 110 metri quadrati di superficie. Appartamenti privati di lusso e di ultima generazione che, come accaduto appunto già per la riqualificata Villa Alice, saranno venduti probabilmente a cifre a dir poco stratosferiche (in quel caso si parlò di cifre che partivano dai 600mila euro fino a superare il milione di euro).
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