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Concessioni balneari: in Versilia ci sono già le date dei bandi – Il via alle “aste” e le parole dei sindaci

di Matteo Tuccini
Concessioni balneari: in Versilia ci sono già le date dei bandi – Il via alle “aste” e le parole dei sindaci

A partire da novembre di quest’anno e fino a marzo del 2027 circa 300 concessioni balneari verranno messe a gara dalle amministrazioni comunali versiliesi

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VERSILIA. A partire da novembre di quest’anno e fino a marzo del 2027 circa 300 concessioni balneari verranno messe a gara dalle amministrazioni comunali versiliesi. Questo il cronoprogramma stabilito dai Comuni, così come riferito dai sindaci Alberto Giovannetti (Pietrasanta), Bruno Murzi (Forte dei Marmi) e Marcello Pierucci (Camaiore). Nessuna indicazione ufficiale, invece, è arrivata per ora dal Comune di Viareggio.

La normativa nazionale

Stando così le cose, verrebbero rispettate le indicazioni fornite dalla normativa nazionale e comunitaria, così come ribadito dall’ultima sentenza del Consiglio di Stato. Che ha confermato il 30 settembre 2027 come termine ultimo della validità delle attuali concessioni in mano agli stabilimenti balneari. Eccezioni, con ulteriori proroghe a marzo 2028, saranno consentite solo in casi eccezionali. Che non costituiranno ovviamente la regola. Il Consiglio di Stato ha ricordato che i bandi devono partire almeno sei mesi prima rispetto al 30 settembre del prossimo anno, e comunque non oltre il 30 giugno.

Il possibile cronoprogramma

I primi bagni a partire con le procedure a evidenza pubblica, stando a quanto dichiarato dai sindaci, saranno quelli di Marina di Pietrasanta. Alberto Giovannetti conferma la volontà della sua amministrazione di far cominciare le gare «entro il 30 novembre. Siamo pronti: abbiamo messo in piedi una squadra capace e professionale; vedremo se ci sarà bisogno di qualche supporto esterno all’amministrazione, ma in ogni caso noi ci siamo». Pietrasanta è stato il Comune maggiormente nel mirino dell’Antitrust, che ha contestato il mancato avvio delle procedure di gara: «Però adesso la situazione si è appianata e chiarita - assicura Giovannetti - Le nostre concessioni sono valide e lo saranno fino al termine della riassegnazione». Tra le particolarità, la volontà di riprendere in mano concessioni per realizzare nuovi stabilimenti comunali: è questo il destino del Seven, secondo il sindaco. «Sì, è un’indicazione precisa che abbiamo dato e così faremo - dice - Non prevediamo la realizzazione di nuove spiagge libere, ma di arenili gestiti dal Comune con tariffe calmierate, sulla falsariga del bagno Pietrasanta. È un modo per tutelare la clientela ed evitare l’assalto alla diligenza di avventurieri che potrebbero volere i nostri stabilimenti. Da questo punto di vista, non daremo spazio a speculazioni».

A Lido di Camaiore entro la fine dell’anno, «ma forse anche prima», il sindaco Marcello Pierucci e la sua giunta daranno il via alle gare delle concessioni. La differenza rispetto agli altri Comuni, però, è evidente: gli stabilimenti lidesi che verranno messi a gara saranno "solo" 13, una minoranza ristretta. Questo accade perché a Lido di Camaiore quasi tutti gli stabilimenti hanno rinnovato in precedenza la concessione con il cosiddetto "atto formale", cioè un impegno economico per investimenti. Che ha consentito di ottenere un nuovo titolo oltre la scadenza del 2027. Questa procedura è oggetto di un ulteriore contenzioso al Tar Toscana, che vede nel mirino Marina di Carrara: «Non possiamo dirci tranquilli su nulla quando si parla di questo argomento - commenta il sindaco Pierucci - Tuttavia siamo fiduciosi e convinti di aver operato correttamente su questi rinnovi. Anche perché sono avvenuti prima della disciplina nazionale approvata negli ultimi anni dai governi Draghi e Meloni». Per quanto meno coinvolto rispetto alle altre amministrazioni, Pierucci si dice comunque «preoccupato per il destino del nostro storico turismo balneare: è un’occasione persa, per ristrutturare i nostri litorali e farlo in maniera omogenea, invece che in ordine sparso come sta accadendo».

Più tempo per il Forte

Chi si prende più tempo è Forte dei Marmi. Il sindaco Bruno Murzi ha stabilito a marzo dell’anno prossimo l’avvio dei bandi di gara per le concessioni balneari fortemarmine. «Siamo perfettamente nella tempistica indicata anche dall’ultima sentenza del Consiglio di Stato», dice Murzi. Come si concilierà la riassegnazione delle spiagge con l’apertura della stagione 2027? Il sindaco di Forte non si scompone: «Se ci sarà la necessità, proseguiremo con le "vecchie" gestioni fino al compimento delle gare. I bagni di Forte non chiuderanno, questo è sicuro. Piuttosto, abbiamo approvato criteri stringenti che tutelano la tipicità e qualità del nostro turismo balneare: chi partecipa alla gara, e la vince, non potrà subaffittare né rivendere l’attività. Questo impedirà la speculazione e garantirà una gestione diretta dello stabilimento. Lo abbiamo fatto con la fiducia che un simile approccio resisterà anche a eventuali ricorsi in tribunale».

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