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Versilia

Il caso

Finisce con lo scooter in una buca mentre sta andando al lavoro: grave incidente per un cuoco

di Gabriele Buffoni

	La buca prima e dopo l’intervento d’urgenza della polizia locale
La buca prima e dopo l’intervento d’urgenza della polizia locale

Torre del Lago: fratturati ginocchio, tibia, perone e omero. La famiglia: «Chiederemo i danni»

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TORRE DEL LAGO. Fratture multiple di ginocchio, tibia, perone e omero sinistri, oltre a svariate altre contusioni e traumi e una nuova frattura al pollice della mano destra. Un quadro clinico particolarmente grave, che inizialmente aveva fatto temere i medici per il recupero dell’intera mobilità del corpo. Ad ogni modo per Andrea Andreazzi, 63 anni, cuoco al ristorante “Testa e lische” di Torre del Lago, riuscire a rimettersi in piedi e tornare quello di prima non sarà semplice né breve. E tutto per una buca in strada particolarmente profonda e pericolosa.

Una voragine nella carreggiata in cui l’uomo è piombato mentre in sella al suo scooter stava andando al lavoro sabato mattina, tra le 9,30 e le 10, percorrendo la via Aurelia Sud tra Viareggio e Torre del Lago. Perdendo il controllo del mezzo e schiantandosi sull’asfalto, sfiorando per un soffio il palo della luce (impatto che avrebbe potuto avere conseguenze anche molto peggiori).

Il racconto del figlio

«Mio padre stava procedendo regolarmente a velocità moderata, circa 50 chilometri all’ora – racconta il figlio Fabio – ma quando con la ruota dello scooter è finito in questa grossa buca al centro della carreggiata di via Aurelia Sud non ha potuto far altro che rovinare a terra: prima e dopo la buca c’era anche un piccolo dosso, quindi la il buco era notevole. Tant’è che la polizia locale, quando è arrivata sul posto dopo l’incidente, ha provveduto a metterla subito in sicurezza con un rattoppo di fortuna. Le conseguenze fisiche che ha avuto sono gravissime – racconta il figlio – attualmente è ricoverato in ospedale, dove è stato portato dal personale dell’ambulanza, e domani affronterà il primo degli interventi chirurgici a cui dovrà sottoporsi. I medici viste le sue condizioni iniziali – spiega Fabio Andreazzi – prospettano un mese di gesso e una lunghissima riabilitazione, con il timore che non riesca a recuperare pienamente la funzionalità degli arti».

Per un cuoco in particolare questo significherebbe non solo restare lontano a lungo dal proprio lavoro («mi hanno detto che la riabilitazione durerà forse addirittura due anni» dichiara Fabio Andreazzi) ma anche il rischio di non poter tornare a lavorare stabilmente in una cucina.

«Incarico a un legale»

«La nostra speranza è che ovviamente non sia così, ma il timore c’è – racconta il figlio – anche per questo stiamo incaricando un avvocato perché vogliamo andare fino in fondo a questa storia». L’obiettivo è chiedere al Comune o a Gaia – dato che nelle scorse settimane la via Aurelia Sud è stata interessata dai cantieri per la sostituzione di alcuni tubi da parte della società che gestisce il servizio idrico, che avrebbe poi dovuto ripristinare il tratto di strada interessato – un risarcimento per le lesioni subite dal padre «e riconducibili alla caduta causata proprio da quella buca. Mio padre – conclude – non è nemmeno il primo che resta coinvolto in un incidente in quel tratto di strada a causa dello stato dissestato della via, è soltanto l’ultimo e forse il più grave. Da Viareggio a Torre del Lago la via Aurelia Sud è pericolosa da percorrere anche in auto, figuriamoci in scooter: è una vergogna.

E mio padre – conclude – per colpa di quella buca, che nemmeno è l’unica di quella strada, ha rischiato la vita». 

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