Il Tirreno

Versilia

Estate 2026
L’evento

Perché in Versilia sono tutti pazzi per la festa in mare aperto? Come nasce e perché è legale il Boat Party

di Gabriele Buffoni

	La festa al largo in Versilia
La festa al largo in Versilia

Un evento nato come esperimento è diventato un fenomeno capace di richiamare centinaia di ragazzi al largo della Versilia, tra yacht, Sup e musica a tutto volume, sfruttando le regole della navigazione che permettono di trasformare il mare in una discoteca a cielo aperto

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. La musica a palla sparata dalle casse montate su uno yacht. Tutt’intorno almeno una ventina di altre imbarcazioni, circondate da decine di tavole da Sup, piccoli motoscafi e gommoni. In tutto, oltre 300 giovani e giovanissimi intenti a ballare, bere e divertirsi. Detta così, sembra la descrizione di una tipica festa californiana, o uno dei party sfrenati al largo di Ibiza. Niente di tutto ciò: a fare da sfondo sono invece le Alpi Apuane. E quello che sabato 8 agosto, dalle 14 alle 18, ha attratto centinaia di ragazzi e ragazze al largo delle boe è stato il Boat Party Versilia, la maxi-festa in barca – completamente gratuita, eccezion fatta per chi ha dovuto noleggiare un gommone per raggiungerla – che non ha mancato di far discutere e che punta a rivoluzionare l’idea di intrattenimento estivo.

La location scelta

Siamo al confine tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi. A circa mezzo chilometro dalle barche, una delle riviere più gettonate da attori, calciatori, politici, vip e scelte da milionari di tutto il mondo. La spiaggia del Twiga, dello storico bagno Piero, degli stabilimenti balneari più patinati e glamour, dove i dettami del turismo balneare tradizionale (tenda, lettino, pace e relax) sono la Bibbia per tutti. È questo il luogo scelta dagli organizzatori (l’agenzia di marketing digitale Kick Off a braccetto con la rivendita di alcolici Enoteche Toscane di Lido di Camaiore e il collettivo Spasso, che si è occupato della musica) per il party tra le onde.

L’esperimento dello scorso anno

L’estate scorsa le feste di questo tipo furono due, entrambe al largo del pontile di Forte dei Marmi, ma nonostante il successo di partecipazione si sono dimostrate una sorta di esperimento. Quest’anno invece l’organizzazione si è fatta trovare pronta. «Non ci siamo arresi – commentano gli autori – e in tantissimi fin dall’inizio dell’estate ci hanno chiesto di ripeterci. E così l’abbiamo fatto, in barba alle polemiche: qui nessuno viola la legge».

Le regole e il “vuoto normativo”

Neppure quella relativa alla quiete pubblica: oltre le boe, infatti, una sorta di vuoto normativo permette (una volta pagata la Siae e osservate le regole del codice della navigazione per quanto riguarda le imbarcazioni e la sicurezza a bordo) di far festa senza alcun limite che, sulla terraferma, renderebbe impensabile ad esempio tenere la musica ad alto volume in pieno pomeriggio.

L’assalto al mare

E allora festa sia. Sabato 8 agosto dal porticciolo del Cinquale chi noleggiava barche da diporto ha fatto affari d’oro. Ma in tanti hanno anche noleggiato semplici Sup per raggiungere il punto della festa (proprio davanti al Twiga), mentre i più temerari non si sono fatti impaurire dalle onde e hanno coperto la distanza a nuoto. Anche la fatica, alla fine, è stata ripagata. Musica e divertimento sfrenato, una discoteca a cielo aperto tra le onde del mare. Che ha accolto tutti: versiliesi, apuani ma anche tanti turisti italiani e non solo, magari in vacanza in Versilia in questi giorni. «Qui è tutta un’altra prospettiva rispetto alle normali discoteche – commenta una ventenne su una barca, mentre la musica disco risuona tutt’intorno – evento borderlilne? Bisogna pensare ai giovani in una Versilia che altrimenti a noi offre sempre meno».

Le norme diffuse dagli organizzatori

Le regole da rispettare ci sono, ma sembrano dettate più dal vivere civile: gli organizzatori si sono occupati di prevedere misure di sicurezza per affrontare ogni evenienza, mentre già nei giorni scorsi attraverso i social avevano diffuso una serie di norme da rispettare sia sul posizionamento delle imbarcazioni che sul rispetto dell’ambiente (imponendo l’ovvio divieto di gettare rifiuti in mare). Conclusa la festa, tutti di nuovo a terra. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
L’evento

Perché in Versilia sono tutti pazzi per la festa in mare aperto? Come nasce e perché è legale il Boat Party

di Gabriele Buffoni