Il Tirreno

Versilia

L’allarme

Bar costretto a chiudere prima, cresce l’esasperazione in Darsena: «Gli spacciatori si comportano come padroni»

di Roy Lepore

	Il degrado al campo scuola Del Chiaro (foto Giannini), a dx i titolari del bar del palazzetto
Il degrado al campo scuola Del Chiaro (foto Giannini), a dx i titolari del bar del palazzetto

Viareggio, dopo la chiusura forzata del bar del palazzetto torna l’allarme nella zona. I gestori: facciamo il possibile per far stare tranquilla la nostra clientela ma così non si va avanti

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VIAREGGIO. In Darsena, ma un po’ in tutta la città, i commercianti e i residenti sono esasperati per i continui episodi - tra degrado e criminalità - che aumentano la sensazione di insicurezza. E ora i cittadini chiedono di essere tutelati, «perché non è affatto giustificabile che a fine luglio del 2026 in una città turistica come Viareggio i titolari di un bar, usando il buon senso, abbiano deciso di chiudere in anticipo alle 14, dopo che gli spacciatori li hanno provocati, minacciati e disturbato anche gli avventori seduti ai tavoli, compresi dei bambini». In città questo fatto non è passato certamente inosservato.

«Era già qualche tempo che qualcuno di questi personaggi che gravitano dentro il campo scuola - dicono i Prati, titolari del bar del Palazzetto - hanno degli atteggiamenti provocatori, qualcuno di questi ha preso da bere senza pagare e per evitare problemi ci siamo passati sopra, però la situazione con il passare del tempo è diventata pesante. Abbiamo cercato di fare di tutto affinché la nostra clientela fosse composta da persone che nel nostro bar possano avere la possibilità di consumare in un ambiente familiare, allegro e più che altro tranquillo, che cerca in tutti i modi di mettere le persone a proprio agio. E la maggior parte dei clienti sono persone perbene, ci sono poi giovani che fanno sport e tifosi della squadra di hockey del Cgc, che organizzano feste e iniziative varie. Insomma c’è un bel giro che dispiace sia guastato da certe frequentazioni, ed è per questo che chiediamo che non passi inosservata questa situazione che si è creata qui intorno. Sabato pomeriggio c’erano diversi giovani arrivati da fuori con le proprie famiglie al campus di hockey e non è stata fatta una bella figura. Per evitare problemi abbiamo preferito chiudere il bar. Grazie a tutti quelli che ci hanno dimostrato solidarietà».

Il presidente del Cgc Alessandro Palagi, ha chiesto l’intervento del Prefetto di Lucca. «Quello che vorrei far presente - dice - se non avessimo preso anni addietro il Palazzetto, avrebbe fatto la fine della piscina comunale chiusa da anni in uno stato di totale abbandono e diventato luogo di spaccio. E nonostante questo c’è chi ci ha criticato per non avere fatto fare anche al Palabarsacchi la stessa fine. Quando entrammo all’interno della struttura, dove c’era la casa del custode, oggi sede della nostra società, bivaccavano stranieri che si erano impossessati di quelle stanze, quindi abbiamo cercato di salvare un impianto, per far proseguire lo sport in città. Non solo hockey, ma anche ginnastica, ci sono palestre, ecco perché questa zona frequentata da giovanissimi con genitori e nonni non può essere a rischio per la presenza di spacciatori. Chi di dovere deve intervenire per porre fine a questi pericoli per tutti noi».

Nel tempo ci sono stati inoltre diversi furti all’interno dell’impianto, compreso nella palestra Gymnasium, anche questa presa di mira più volte dai ladri, come pure lo stesso bar Palazzetto. Diverse le biciclette rubate, poi lungo via Salvatori auto parcheggiate di residenti prese di mira. È stato rubato circa un mese fa all’interno di una di queste un caricabatterie che era in un cassettino e un pallone dal bagagliaio. Nell’inverno e nelle ultime settimane in un’altra auto ci hanno perfino dormito, il proprietario ha trovato l’auto aperta, i sedili abbassati e quello che c’era all’interno tutto sparpagliato. In un’altra parcheggiata, insieme ad altre, tra via Salvatori e via Amendola, è stato aperto il portellone dietro.

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