Il Tirreno

Versilia

La tragedia

Viareggio, trovato morto a 24 anni il giovane accusato di essere il ladro degli stabilimenti balneari

di Luca Tronchetti

	Il corpo è stato trovato in cella
Il corpo è stato trovato in cella

La scoperta nel carcere di Lucca: Per fare chiarezza sull’accaduto, come da prassi in queste circostanze, è stato aperto un fascicolo dal procuratore Lucia Rugani che ha disposto un esame esterno sul corpo del giovane

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LUCCA. Ha fatto a brandelli il lenzuolo e con quelli ha realizzato una corda. Poi ha annodato il tessuto a una delle inferiate delle due finestre della cella che danno sul cortile e ha stretto il nodo intorno al collo. Se ne è andato così, nella mattina di mercoledì 15 luglio, un giovane di 24 anni detenuto in carcere a San Giorgio, a Lucca. Un gesto preparato e studiato, probabilmente, anche negli orari: i passaggi di controllo delle celle da parte del personale della polizia penitenziaria nell’istituto lucchese avvengono ogni mezzora, quaranta minuti. Alle 7,30 era tutto regolare, il giovane stava bene. Alle 8 la scoperta del corpo ormai senza vita del ragazzo.

L’arresto e le accuse legate ai furti in Versilia

Il 24enne, di origini straniere, era stato trasferito in carcere appena due settimane fa. Un arresto, il suo, di cui si era parlato e non poco a Viareggio. L’accusa nei suoi confronti era quella di furto ai danni degli stabilimenti balneari della passeggiata di Viareggio. Era stato sorpreso dai carabinieri all’alba sulla passeggiata in corrispondenza dell’incrocio con via Vespucci nel corso di controlli avviati a seguito di segnalazioni di incursioni nei bagni della zona. Scorribande filmate dai sistemi di videosorveglianza degli stabilimenti: spesso bottini magri – fondi cassa, bottiglie di alcolici e così via – ma con danni significativi che andavano avanti da qualche giorno e rispetto alle quali era stato innalzato il livello di attenzione da parte delle forze dell’ordine.

Identità incerta e spostamenti frequenti

Dopo l’arresto e i primi accertamenti il giovane era stato trasferito in carcere a Lucca. Difficile risalire anche alla sua vera identità: senza fissa dimora, senza familiari in Italia, a lui corrispondevano diversi alias con i quali si presentava di volta in volta anche in occasione di precedenti controlli di polizia. A quanto pare, però, era solito frequentare la provincia di Pistoia e, appunto, negli ultimi tempi Viareggio e la Versilia.

L’interrogatorio, gli accertamenti psichiatrici e l’isolamento

Dopo l’ingresso in carcere, in occasione dell’interrogatorio di garanzia, il 24enne avuto comportamenti aggressivi. Per questo erano stati disposti accertamenti medici in psichiatria al San Luca. Al termine non erano emersi elementi tali da spingere verso il ricovero ospedaliero. Era in ogni caso stata decisa la carcerazione in isolamento. E, in relazione ai reati contestati, anche una forma detentiva alternativa al carcere resa però difficoltosa dal fatto che il giovane non aveva un posto dove andare. Così, in attesa di una soluzione, era rimasto in cella.

Il fascicolo della Procura e gli accertamenti medico-legali

Per fare chiarezza sull’accaduto, come da prassi in queste circostanze, è stato aperto un fascicolo dal procuratore Lucia Rugani che ha disposto – affidandolo al medico legale Stefano Pierotti – un esame esterno sul corpo del giovane eseguito all'obitorio del Campo di Marte.

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