Viareggio, da strisce bianche a stalli blu: sette nuove aree a pagamento – Quali sono e cosa prevede il piano del Comune
Complessivamente si tratta di oltre 1.600 posti disseminati in tutta la città
VIAREGGIO. Una valanga di nuovi parcheggi a pagamento. Sono sette, in totale, le aree di sosta attualmente gratuite che diventeranno blu nella nuova “rete” di parcheggi scambiatori che immagina il Comune. O almeno, questa è la volontà messa nero su bianco dall’amministrazione comunale nel Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums). Più di 1.600 stalli (1629 , per la precisione) che da bianchi si coloreranno di blu. Si tratta del parcheggio all’incrocio tra via Udine e via Fratti, di quello di via Ciabattini, degli stalli di via Ponchielli, dell’area di largo Risorgimento, del parcheggio alla stazione vecchia (via Nicola Pisano), del parcheggio “ai Cosci” (via della Migliarina) e del parcheggio in via Scirocco (Bicchio). Tutte zone in cui oggi non si paga per parcheggiare, ma che diventeranno a pagamento.
Il piano
È bene precisare, infatti, che il piano è stato adottato con deliberazione della giunta comunale (era ancora la giunta Del Ghingaro) lo scorso 24 aprile e che lunedì si è chiusa la finestra temporale in cui cittadini, partiti e associazioni potevo presentare osservazioni (anche se sul sito del Comune, a proposito della scadenza, viene riportata un doppia dicitura: 6 luglio e 5 agosto). Una volta raccolte tutte le osservazioni, queste verranno esaminate dagli uffici competenti e verranno poi predisposte delle controdeduzioni, che dovranno passare infine al vaglio del consiglio comunale. Un iter per cui potrebbero volerci diversi mesi e non è da escludere, dunque, che il piano per com’è oggi possa anche subire delle variazioni.
Andando a vedere più nello specifico la tipologia di interventi previsti, l’area di sosta tra via Udine e via Fratti verrà trasformata in un parcheggio regolamentato da 164 posti. «Attualmente l’area non è utilizzata per la sosta ordinaria – si legge negli allegati del Pums – ma viene attivata esclusivamente durante il periodo del Carnevale. Al di fuori di tale periodo, rimane inutilizzata o non formalmente gestita».
I parcheggi a pagamento
Diventerà a pagamento anche il parcheggio di via Ciabattini, a ridosso della stazione, che ha una capienza da 115 posti. Verranno messi a pagamento anche i posti auto lungo via Ponchielli (85 stalli), in prossimità della stazione e molto utilizzati anche dai pendolari, perché «in assenza di tale intervento, i parcheggi scambiatori posti in aree più periferiche rischierebbero di essere sottoutilizzati – si legge – compromettendo l’efficacia complessiva della strategia di mobilità sostenibile».
Passeranno sotto il controllo di MoVer anche i parcheggi di Largo Risorgimento all’ex Pam (180 posti attuali) e della stazione vecchia (267 posti attuali). In entrambe le zone, in una seconda fase (che viene stimata in un lasso temporale da 2 a 5 anni), è prevista la realizzazione di un parcheggio multipiano che porterebbe la capienza a 258 posti in Largo Risorgimento e 534 alla stazione vecchia. Arriveranno le strisce blu anche nel parcheggio “ai Cosci” (via Migliarina, 210 posti auto e 18 per autobus), nei due parcheggi di via Scirocco a Bicchio (398 posti in tutto) e nel parcheggio di piazzale Paolo VI lungo via Maroncelli di fianco al cimitero della Misericordia (210 auto e 18 bus), ma in quest’ultimo caso «si propone l’attivazione della sosta a pagamento in occasione dei grandi eventi, lasciandola libera nel resto dell’anno».
A queste aree, poi, si aggiungono quella dell’ex Telecom, dove è già stato avviato il progetto per la realizzazione di un parcheggio a pagamento da 110 posti, e l’ambizioso progetto del parcheggio sotterraneo su più livelli in piazza D’Azeglio (ipotizzato in una terza fase d’intervento, da 5 a 10 anni) che potrebbe accogliere 440 auto.
Proprio su quest’ultimo progetto si basa una delle osservazioni presentate dal coordinamento “No Asse”, che sottolinea «la contraddizione con la natura del parcheggio scambiatore, l’impatto viabilistico negativo sulla Darsena e il rischio idrogeologico dell’opera». Sempre i “No Asse”, in merito alla rete di parcheggi scambiatori illustrata nel Pums, contestano «l’intenzione di procedere a un’ulteriore estensione delle aree a pagamento, cui però non appare la previsione di un’adeguata percentuale di aree di sosta gratuita».
L’associazione Italia Nostra Versilia, invece, ritiene «dubbia la competenza di MoVer, a cui verrebbero affidate progettazione ed esecuzione, a redigere un piano la cui formazione dovrebbe essere opera di urbanisti, naturalisti, igienisti ed esperti di ecologia urbana».
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