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Viareggio, ladri in azione nei bagni della Passeggiata: lo sfogo dei titolari

di Gabriele Buffoni
Viareggio, ladri in azione nei bagni della Passeggiata: lo sfogo dei titolari

Incursione al Nettuno, altri episodi segnalati in una decina di stabilimenti: «Non si può davvero andare avanti»

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VIAREGGIO. Una decina di stabilimenti balneari di Viareggio finiti nel mirino, ancora una volta, dei ladri.

Una situazione «francamente insostenibile, ormai è un continuo, sia di giorno che di notte» commenta il titolare del bagno Nettuno di Viareggio Oreste Giannessi. E lo sfogo non è casuale. Se infatti nei giorni scorsi le incursioni dei malviventi negli stabilimenti balneari viareggini si erano concentrati nel cuore della notte, quando nessuno era ovviamente in giro, gli ultimi episodi denunciati dai titolari dei bagni hanno visto i ladri in azione anche di primo mattino. Oppure nel tardo pomeriggio, quando dalla spiaggia inizia la diaspora dei clienti che abbandonano il litorale per andare a prepararsi per le rispettive serate.

Il caso più eclatante è risultato quello del bagno Nettuno, sulla Passeggiata. Nella mattinata di venerdì infatti un uomo – come testimoniano le immagini delle telecamere di videosorveglianza interne allo stabilimento – si è introdotto nel bagno viareggino poco prima delle 7, mentre il personale stava arrivando alla spicciolata e i membri già presenti erano intenti a preparare la spiaggia per i primi avventori della giornata: l’uomo, di origine straniera, affidandosi a un complice fermo a fargli da palo si è intrufolato nella zona bar dello stabilimento e ha forzato la cassa per racimolare i pochi spiccioli in essa contenuti e darsi poi alla fuga insieme al complice. «Hanno forzato il cancello dell’ingresso – racconta il titolare Oreste Giannessi – ecco come sono entrati, perché era presto e ancora non c’era nessuno al bancone. La situazione è la stessa degli scorsi anni, nulla sembra cambiato: come da noi, solo negli ultimi giorni sono entrati o hanno tentato furti in almeno una decina di altri bagni».

Tra questi anche il bagno Nido. «Da noi sono già diverse sere che alle 18,30-19 entrano tipi sospetti, proprio mentre la spiaggia inizia a svuotarsi e il personale rimasto è intento a sistemare. L’altro giorno – racconta Mauro Cinquini, titolare insieme alla sorella – uno faceva finta di parlare al telefono e al primo mento di distrazione da parte nostra era già intento a rubare delle biciclette. Io prima restavo a sistemare la spiaggia, adesso ho paura a lasciare mia sorella da sola e a quell’ora risalgo al bar, fosse solo per fare da deterrente. Ma così non si può davvero andare avanti». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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