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Amicizia e dolore

Viareggio, la lettera di Tommaso ai funerali dell’amico Gabriele Martini: «Mi hai salvato la vita, andrò avanti per te»

di Redazione Versilia

	Uno striscione apparso a Viareggio per Gabriele e Tommaso
Uno striscione apparso a Viareggio per Gabriele e Tommaso

Tommaso Pontigia, il 17enne amico e coetaneo di Gabriele Martini: è ricoverato – ferito in maniera grave ma in miglioramento e non più in pericolo di vita – all’ospedale di Cisanello

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VIAREGGIO. Non ha potuto essere presente nella chiesa di Santa Rita in quanto ricoverato – ferito in maniera grave ma in miglioramento e non più in pericolo di vita – all’ospedale di Cisanello. Eppure le parole di Tommaso Pontigia, il 17enne amico e coetaneo di Gabriele Martini, hanno risuonato forti tra le mura della parrocchia del Campo d’Aviazione.

La lettera

Il primo dei numerosi interventi che si sono susseguiti infatti è stato il suo: una lettera, scritta di suo pugno e letta da uno dei tanti amici in comune che legavano lui e “Gabbo”.

«Tutti sanno cosa tu sia stato per me – recita il testo dello scritto letto ieri durante i funerali – sanno che eri una persona importantissima, perfino più di alcuni legami di sangue. Tre anni fa mi hai tirato fuori di casa, hai iniziato a farmi uscire, mi hai insegnato come stare nel mondo. E mi hai trasmesso tutto quello che sapevi. Poi, la notte dell’incidente – conclude – mi hai salvato la vita».

Un legame profondo

Poche parole che riassumono l’importanza dell’amicizia tra i due 17enni, un legame profondo quanto (e forse più) quello di due fratelli. Insieme anche nella tragedia, e separati solo da un destino crudele che non ha lasciato scampo a Gabriele Martini.

«Eri la persona più buona e pura del mondo – prosegue la lettera di Tommaso – e ti ricorderemo per sempre così. Ora non posso fare altro che vivere per te, portando avanti e vivendo tutte quelle esperienze che tu avresti voluto fare. Se puoi sentirmi – conclude il 17enne ricoverato a Cisanello, che dovrà affrontare un lungo percorso per riprendersi – sappi che il bene che ti ho voluto e tutto il resto non cambieranno mai. Ti amo Gabbo». 

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