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Versilia

Comunali: il verdetto

Nuova giunta a Viareggio, il rebus è complicato: il centrodestra fa le sue richieste – Cosa sappiamo (e i primi nomi)

di Matteo Tuccini

	La festa fuori dal comitato (foto Giannini)
La festa fuori dal comitato (foto Giannini)

Sicurezza, decoro e imprese sul tavolo. E ci sarà una delega per Torre del Lago. Prende corpo intanto l’ipotesi di un assessorato per Paola Gifuni, in pole anche Pardini e Francesconi

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VIAREGGIO. Non sarà semplice per la sindaca Sara Grilli risolvere l’equazione che porta alla nuova giunta comunale di Viareggio. I posti da assessore sono relativamente pochi, sette, rispetto alle tante aspettative e alle richieste. Poi ci sono le quote rosa da rispettare, che per la prima sindaca della storia della città sono un mantra irrinunciabile. E poi c’è tutto il resto: il Carnevale, il Pucciniano, le società partecipate... Un duro lavoro di capacità politica ed equilibri da mantenere, che però la sindaca intende affrontare da subito. Già da oggi, a quanto sembra.

Da fonti interne alla maggioranza si assicura, infatti, che Sara Grilli intende mettere a punto la sua squadra nel giro di pochi giorni. Un paio di settimane al massimo. Ci sono dei punti fermi? Sì, o almeno così pare. Intanto le richieste del centrodestra: in queste ore c’è stato un primo confronto tra i deputati Riccardo Zucconi (Fratelli d’Italia), Elisa Montemagni (Lega) e Deborah Bergamini (Forza Italia). I partiti che si sono alleati con i civici di Giorgio Del Ghingaro vorrebbero gestire i temi storicamente a loro cari: la sicurezza, il decoro e le imprese, o attività produttive che dir si voglia.

Del resto la sindaca stessa, quando le è stato chiesto la priorità da affrontare, ha risposto che la sicurezza era il primo tema sul tavolo della futura squadra di governo. Sarà, quindi, uno degli assessorati "pesanti" quello affidato al centrodestra, che dovrà occuparsi della gestione della polizia municipale - con maggiore incisività sulla presenza degli agenti sul territorio - e del rapporto col Governo centrale, non sempre solerte nell’invio di rinforzi per polizia e carabinieri in Versilia. L’amministrazione Grilli, inoltre, dovrà caratterizzarsi con un’attenzione massima a Torre del Lago, che ha contribuito in maniera decisiva all’elezione della sindaca: si parla di un assessorato ad hoc per la frazione, ma forse si potrebbe optare per una delega a un consigliere di maggioranza torrelaghese.

Detto dei temi, bisogna collegarli ai nomi a disposizione. Rodolfo Salemi e Alessandro Meciani vanno verso la riconferma rispettivamente per sport e turismo: si tratta di impegni presi prima delle elezioni, e difficilmente verrà marcata una discontinuità con chi ha sempre mostrato lealtà allo schieramento delghingariano (anche a costo di rinunciare a obiettivi personali, leggi la candidatura a sindaco).

Un assessorato, magari a sociale e politiche sanitarie, è nelle aspirazioni anche di Duilio Francesconi, ancora una volta ai vertici delle preferenze ottenute dei candidati al consiglio comunale; per lui si è ipotizzato anche un ruolo di vicesindaco, ma potrebbe esserci una proposta alternativa: quella di presidente del consiglio comunale. E a proposito di questo, l’ex presidente dell’assise comunale Paola Gifuni è considerata tra le possibili "quote rosa" nella futura giunta: sarebbe un riconoscimento alle oltre 300 preferenze ottenute e al contributo dato alla causa delghingariana. Sia da lei che dal marito Fabrizio Miracolo. Sempre in tema di governo al femminile, si fanno i nomi di Giulia Gemignani e Ilaria Tosi: entrambe, anche con esperienze specifiche, potrebbero avere l’incarico legato alle pari opportunità.

Un altro nome in pole position per il governo della città è quello di Alberto Pardini: volto giovane ma già esperto del centrodestra, stimato nella maggioranza, è tra i papabili per un posto nella giunta, considerato anche l’ottimo risultato di preferenze personali nel "listone". Anche se qualcuno lo vorrebbe alla presidenza della Fondazione Carnevale, per i suoi requisiti da carnevalaro doc: ruolo assai impegnativo, quasi al pari del sindaco, tra l’altro da portare avanti a titolo gratuito. Pardini, nella sfida per un posto nell’organo esecutivo, gioca una sorta di derby torrelaghese con Francesconi ma anche con Carlalberto Tofanelli e con l’eterno Athos Pastechi: quest’ultimo è ancora un politico in grado di dare le carte, soprattutto nella "sua" Torre del Lago, e di aspirare a un possibile ruolo nella maggioranza Grilli.

Così come un altro veterano e a sua volta ex assessore nella fu giunta Lunardini, il forzista Vittorio Fantoni, punta a ottenere deleghe su tradizioni popolari e periferie. Più difficile che possa rientrare nella rosa dei nomi Mario Ratti, comunque considerato un sodale fidato della sindaca. Capitolo Fondazioni e partecipate: sul Carnevale c’è una grande X, mentre al Pucciniano c’è un Fabrizio Miracolo che gradirebbe la riconferma alla presidenza (e probabilmente gli verrà proposta). Invece per Luigi Troiso, alleatosi in extremis con lo schieramento Grilli, potrebbe esserci una chance alla Sea.

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