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Asta delle spiagge

Balneari, perché tutti i provvedimenti dei Comuni in Versilia rischiano di essere annullati – Gli scenari possibili

di Matteo Tuccini

	Spiagge e stabilimenti balneari
Spiagge e stabilimenti balneari

Il termine attualmente indicato per l’avvio delle gare delle concessioni è l’estate del 20027 ma l’Antitrust ha chiesto al Tar che si proceda con le aste il prima possibile. A giorni la sentenza

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VIAREGGIO. Annullamento dei provvedimenti dei Comuni versiliesi sulla durata delle concessioni balneari. Con l’avvio, il prima possibile, delle "aste" delle spiagge da Torre del Lago a Forte dei Marmi. Ritenendo non valido il termine dell’estate 2027. Queste le richieste dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, detta anche Antitrust, nell’udienza di ieri al Tribunale amministrativo regionale della Toscana. Dove erano presenti tutte e quattro le amministrazioni litoranee della Versilia, con i rispettivi legali, nell’obiettivo di difendere i provvedimenti presi fin qui.

Il caso Pietrasanta

Tra questi, spicca il caso Pietrasanta: di fatto il Comune che non ha portato avanti alcun passaggio nelle procedure di gara, secondo quanto emerso. E quindi la Piccola Atene rischia di ricevere un provvedimento più pesante dal Tar di Firenze, per far partire quanto prima i bandi per l’affidamento delle concessioni delle spiagge. La sentenza del tribunale amministrativo toscano è attesa a giorni. Forse nel giro di una o due settimane. Secondo quanto si è potuto apprendere, comunque, dall’Authority avrebbero manifestato la consapevolezza che in tutto il territorio versiliese i tempi tecnici consentiranno la pubblicazione dei bandi, e lo svolgimento delle gare, solo dopo la stagione turistica. Ammesso che la sentenza arrivi presto, siamo praticamente a giugno: dal 15 del prossimo mese c’è l’obbligo di apertura degli stabilimenti balneari, si rischierebbe il caos.

Il termine dell’estate 2027

Il nodo della questione sta nel termine dell’estate 2027, indicato dal Governo come limite per far partire le gare. L’Antitrust considera inapplicabile questo termine, in considerazione delle norme di tutela della concorrenza previste nell’Unione Europea e dal diritto comunitario. Ora è bene precisare che neanche il Governo aveva indicato il termine del settembre dell’anno prossimo come periodo di riferimento, ma solo come intervallo di tempo: le gare dovevano comunque partire "entro" quel periodo. L’Antitrust, però, considera illegittima non solo qualsiasi proroga automatica - che è l’impostazione dei tribunali nazionali e internazionali - ma anche la decisione di temporeggiare che le amministrazioni pubbliche hanno avallato. Salvo pochi casi in Italia. L’Authority ritiene già oggi le concessioni in regime di proroga automatica, e quindi non rispettose del diritto europeo. Da qui la richiesta al Tar toscano di annullare le delibere dei Comuni versiliesi che consentono lo status quo, ma anche indicano i prossimi criteri di gara, ritenuti troppo favorevoli ai balneari, come quelli approvati dal Comune di Viareggio.

C’è l’idea di spingere tutte le amministrazioni a far partire da subito le procedure, pur comprendendo che ci sono tempi tecnici che cozzano con l’apertura degli stabilimenti in questa stagione turistica.

Le precedenti pronunce del Tar

Stabilire adesso come si pronuncerà il Tar è impossibile; in un caso recente - simile ma non uguale al 100% - che riguarda 59 stabilimenti balneari della provincia di Grosseto il Tar ha dato ragione all’Antitrust, annullando i provvedimenti comunali. La Versilia teme di avere il solito destino della Maremma, però potrebbe andare anche peggio: il Tar della Liguria ha stangato il Comune di Sarzana, di fatto obbligando a far partire le "aste" prima dell’estate. E con un termine perentorio.

Rischio caos totale

La conseguenza di una simile decisione sarebbe il caos totale, con gli stabilimenti balneari costretti a interrompere la stagione. Esiste, come sempre in Italia, una scappatoia. E la possibilità di un ricorso. I Comuni, se il Tar darà loro torto, si rivolgeranno al Consiglio di Stato. E i bagni? Bisognerà trovare il modo di "salvare" la stagione turistica, consentendo agli stabilimenti di operare in regime temporaneo. Un pastrocchio, in attesa di riaffidare le concessioni nelle gare delle spiagge che - previsione di oggi - partiranno quasi sicuramente in autunno. I balneari puntano sui tempi e su un’ulteriore battaglia legale, con altri ricorsi nei tribunali amministrativi e ordinari: ma c’è da dire che nell’udienza di ieri alcune strategie difensive degli avvocati sono state già rispedite al mittente. Le spiagge andranno a gara: resta solo da capire quando.

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