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Bagni, Forte dei Marmi accelera sulle aste: affidata la mappatura del litorale

di Angelo Petri

	Una veduta di Forte dei Marmi
Una veduta di Forte dei Marmi

L’incarico a una geometra che affiancherà il Comune per tutto il 2027

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FORTE DEI MARMI. Non è solo una questione di ombrelloni e granelli di sabbia, ma di algoritmi, scartoffie e precisione millimetrica. Il Comune di Forte dei Marmi accelera sulla delicata partita delle concessioni balneari e lo fa affidando un incarico tecnico “pesante” alla geometra Viviana Vittori. L’obiettivo? Mettere in fila, una per una, le schede delle concessioni demaniali marittime in vista dello tsunami delle gare.

Un investimento di quasi 29mila euro quanto stabilito nella determina comunale per un affiancamento tecnico che durerà fino al 31 dicembre 2027. Un lavoro certosino di verifica dei modelli D1 e di aggiornamento della schedatura che, per la verità, non è una novità assoluta all’ombra del Fortino. Dal municipio fanno notare che si tratta di un’attività tecnica già svolta fin dal 2012 da una società esterna. Tuttavia oggi lo scenario è mutato radicalmente: con l'ombra della Direttiva Bolkestein che si allunga sul litorale, quello che ieri era “ordinaria amministrazione” oggi assume un’importanza capitale. Ogni virgola, ogni metro quadrato e ogni scheda tecnica diventano il perno su cui ruoterà il futuro economico del paese.

C’è però un dettaglio che ha fatto drizzare le antenne ai più attenti: la scadenza del mandato professionale. Se l'incarico alla professionista copre tutto il 2027, con i pagamenti dilazionati tra l'anno in corso e il prossimo, dai corridoi di Palazzo Civico trapela un avvertimento, quasi un “altolà” ai naviganti: nonostante la legge nazionale permetta in casi eccezionali di spingersi fino a marzo 2028 per chiudere le procedure (solo però in presenza di ostacoli che impediscono la conclusione del bando entro il 30 settembre 2027 come la pendenza di contenziosi giudiziari o difficoltà oggettive legate all'espletamento della procedura stessa), il Comune tiene separate le questioni.

Dalle stanze dove si deciderà il futuro delle spiagge si è fatto capire chiaramente che la tempistica del supporto tecnico non deve essere intesa come una sorta di proroga mascherata. Le scadenze delle evidenze pubbliche restano quelle “laiche” e già tracciate: giugno e settembre 2027. La struttura tecnica deve essere pronta molto prima, per evitare che l'intera macchina s'inceppi davanti a ricorsi o a intoppi burocratici. L'incarico alla geometra Vittori, dunque, non è un modo per prendere tempo, ma per correre meglio. Si tratta di mappare il “chi ha cosa”, verificare la conformità dei dati e farsi trovare pronti quando il fischio d’inizio delle gare risuonerà tra i moli. Il messaggio è servito: le schede sono in preparazione, i tempi sono stretti e, a Forte dei Marmi, nessuno ha intenzione di restare a guardare l'orizzonte aspettando il 2028.


 

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