Morto Luciano Valleroni, Viareggio dice addio a storico fotografo e tipografo
Il cordoglio: «Ha sempre avuto un occhio di riguardo per tutti, mettendo a disposizione il suo sapere per onorare il territorio»
VIAREGGIO. Due comunità, quella di Viareggio e quella di Massarosa, segnate dal lutto: è morto ieri mattina, 8 aprile, all’età di 83 anni, Luciano Valleroni. Malato da tempo, dalla serata di Pasquetta era ricoverato all’ospedale Versilia in seguito a un peggioramento delle sue condizioni.
Storico fotografo originario di Massarosa e residente con la moglie Noemi a Stiava, frazione che amava e di cui ha raccontato attraverso le sue foto e i suoi filmati le tradizioni e le iniziative più popolari, era infatti conosciutissimo anche a Viareggio dove ha lavorato per una vita intera: prima presso la tipografia Pezzini, storica attività viareggina, e poi mettendosi in proprio e fondando nel 1975, con un socio, la tipografia La Darsena.
Un’attività che ha servito generazioni intere di clienti, stampando e realizzando ogni genere di prodotto (dai giornalini alle partecipazioni nuziali) e che ha traghettato in prima linea fino al Duemila, quando è andato in pensione lasciando la tipografia (che ha chiuso i battenti più avanti, nel 2013) ai suoi tre figli Melania, Donatello e Donatella.
Molto attivo nel mondo del volontariato locale, con la sua macchina fotografica e la sua cinepresa ha collezionato negli anni moltissime foto storiche di Stiava e filmati delle iniziative promosse da gruppi come la Misericordia del paese o l’Avis. «Ha sempre avuto un occhio di riguardo per tutti – lo ricorda la sindaca di Massarosa Simona Barsotti – mettendo a disposizione il suo sapere e le sue foto per onorare e il territorio che amava e conservare la memoria storica del paese. A nome di tutta l’amministrazione e a titolo personale, esprimo la mia vicinanza alla famiglia Valleroni, alla moglie e ai figli di Luciano: resterà una persona di cui tutti non possono che avere un ricordo splendito».
Oltre alla fotografia la sua grande passione «era la musica – racconta la figlia Melania – faceva spesso il dj alle sagre, avendo una grande collezione di vinili di opera e di musica da ballo liscio e da feste di paese, che custodiva con grande cura». La salma rimarrà esposta, per chi volesse portare un ultimo saluto, presso i locali delle onoranze funebri Ferrante di Viareggio dove, oggi pomeriggio, 9 aprile, alle 14,30, si terrà una benedizione.
