La discoteca non tira più, Mazzucco (Ostras Beach): «Ma in Versilia tante limitazioni»
I gusti del "popolo della notte" sono cambiati e i locali modificano la loro offerta: «Il modo di divertirsi è cambiato. Vogliono cene musicali o dj set pomeridiani»
PIETRASANTA. «La Versilia è bellissima, ma per divertirsi, giovani e meno giovani, scelgono da tempo altre località. E questo incide sulla nostra offerta turistica». Alessandro Mazzucco, uno dei referenti dell’Ostras Beach di Focette, da oltre 20 anni “vive” in prima persona la movida, non solo notturna, della Versilia.
Due decadi che hanno “certificato”, nel divenire degli anni, la chiusura di diverse discoteche e con l’estate 2026 che vedrà due locali iconici, come Capannina e Bussola, con luci e musica spente. «Anche l’Ostras, nonostante la licenza in dote – sottolinea Mazzucco – non può essere più definita una discoteca in senso stretto. Questo perché la discoteca “tradizionale” fa molto meno tendenza e non solo nella nostra zona. L’Ostras oggi è di fatto un club: ospitiamo eventi, organizziamo serate con cene musicali, privilegiando, come da sempre, una clientela più adulta. Perché il modo di divertirsi è cambiato: certo, se sei il Twiga, con tutto quello che c’è dietro a livello mediatico, puoi anche proporti come discoteca ai massimi livelli. Altrimenti è complicato. E infatti noi abbiamo scelto un’altra strada». Il sipario sull’Ostras si è alzato la domenica di Pasqua.
«Si, con un evento e le nostre aperture coincideranno con alcune date e cene, mentre saremo a pieno regime, con il club e lo stabilimento balneare a partire dal primo giugno. Anche se, sempre per quanto riguarda lo stabilimento, già nelle prossime settimane posizioneremo le prime tende su spiaggia per venire incontro a eventuali richieste della clientela e prenotazioni». La questione di fondo resta però la difficile convivenza fra divertimento, soprattutto vista mare e turismo familiare. In altre località si organizzano, su spiaggia, questi eventi pomeridiani, “daytime”, con dj set che in Versilia non puoi neppure lontanamente pensare di proporre. Più che la discoteca a tarda notte, la tendenza privilegia la cena musicale, l’evento su spiaggia nel tardo pomeriggio, i pranzi “lunghi” mentre il rito dell’aperitivo è un po’ inflazionato: ma, come da premessa – spiega Mazzucco – tutto questo da noi, in Versilia, non è possibile se non in misura ridotta. Vedi anche le restrizioni su Forte dei Marmi. Sia chiaro, non dico che non sia giusto però poi dobbiamo domandarci quale direzione prendere alla voce turismo e divertimento. Il potenziale cliente si chiede infatti perché mai dovrebbe venire in Versilia a spendere denaro dove la musica durante il giorno su spiaggia è vietata, dove le feste sono limitate, dove fare eventi è complicato e dove ancora bisogna sempre tutelare il giusto diritto al riposo. Ecco, poi non ci sorprendiamo se in altre località le presenze aumentano e noi fatichiamo. Non abbiamo soluzioni, sia chiaro, ma come Ostras abbiamo deciso di lasciare perdere il progetto discoteca e di puntare più sul Club e sugli eventi: meno impatto, meno rumore, un contesto più tranquillo in linea con quello che sembra privilegiare la zona. Come ci hanno chiesto per anni dalla comunità di Focette. Una volta c’era più equilibrio fra l’industria turistica del divertimento e l’offerta per le famiglie. Oggi non è così. E dobbiamo adeguarci. Poi però non ci meravigliamo se le discoteche e locali con tipologia simile, fatte salve pochissime eccezioni, chiudono».
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