Pietrasanta, al bagno Coluccini tariffe agevolate per tutti i versiliesi: «Prezzi più bassi per i residenti» – Come funziona
Lo storico stabilimento aperto dal 1919, ha lanciato l’offerta: «Chi abita qui deve usufruire di prezzi calmierati»
PIETRASANTA. Ombrellone con due sdraio e un lettino a 1.300 euro per tutta la stagione. Sempre che l’interessato abbia la residenza in terra di Versilia, da Seravezza a Viareggio.
L’offerta porta la firma di uno stabilimento balneare iconico della Marina, il Bagno Coluccini di Fiumetto – entrato di recente di diritto nel Registro Nazionale delle Imprese Storiche per avere visto gli albori nel 1919 – ed è ovviamente molto gettonata.
«In realtà non è il primo anno che lanciamo l’offerta in questione per il mese di marzo: diciamo che questa volta avendola abbinata ai social sta avendo un riscontro importante. Perché riservarla ai soli versiliesi? Perché ritengo che chi abita in questa zona – le parole di Barbara Antompaoli – debba in qualche modo essere “privilegiato” da noi operatori, Parliamo infatti di una tariffa alla portata di tutti. In poche parole fino a quando si potranno fare questo genere di offerte alla clientela, noi le faremo».
Bagno Coluccini che si trova a due passi dai bagni Felice e Genzianella, finiti di recente, come noto, nel mirino di Dimitri Kunz, compagno del ministro del Turismo Daniela Santanchè.
«Cosa penso dell’operazione in questione? Tutti gli stabilimenti balneari versiliesi sono in vendita, ovviamente questo è il mio pensiero, di fronte a un’offerta economica adeguata. Ma in realtà vorrei fare un discorso più generale: il timore è che nel giro di 2, forse 3 anni, se questo sarà l’andamento, il nostro litorale ne uscirà stravolto nella sua essenza. A chi pensava infatti – prosegue Antompaoli – alle aste come innesco ideale per avere più spiagge libere per tutti e tariffe concorrenziali si ritroverà invece con una serie di stabilimenti dove il nuovo concessionario, alla luce degli investimenti fatti, spingerà al massimo sui profitti».
«Il mare – prosegue Antompaoli – farà da cornice a spa, eventi, colazioni, ristoranti stellati o simili e tariffe sempre meno accessibili. Oggi c’è un equilibrio: chi cerca lo stabilimento di lusso lo trova senza particolari problemi, così come ci sono le soluzioni per le famiglie con minori disponibilità. In futuro non sarà più così e il modello turistico versiliese, le nostre tradizioni, verranno definitivamente meno. Le aste? Come possiamo solamente pensare di competere con i grandi gruppi, con investitori con straordinarie disponibilità economiche? Già presentarsi all’asta per formalizzare un’offerta propone costi importanti. La verità è che più che un mercato aperto si sta costruendo un sistema elettivo che premia solo chi è già forte. Un modello che progressivamente espellerà le imprese familiari, favorendo una concentrazione del mercato nelle mani di pochi soggetti strutturati. Una prospettiva devastante per le imprese balneari locali, ma che avrà ripercussioni, temo, su tutta la comunità».
