Forte dei Marmi, per i bagni il limite di 40 aperture serali. Musica, orari e arredi: le nuove regole per le serate in spiaggia
L’ordinanza valida da aprile a settembre. Il sindaco Murzi: «Equilibrio tra esigenze delle imprese e quelle della comunità»
FORTE DEI MARMI. Il Comune vara la nuova ordinanza sulle aperture serali degli stabilimenti balneari: 40 serate totali, tetti rigidi alla musica e tutela dell’identità litoranea. Con l’emanazione dell’ordinanza sindacale per la stagione 2026, l’amministrazione comunale definisce infatti i confini delle aperture serali degli stabilimenti balneari, cercando il punto di caduta tra la vocazione turistica d’élite e la necessaria tutela della quiete pubblica. Un provvedimento che punta a preservare l’identità del litorale, evitando che la spiaggia si trasformi in una discoteca a cielo aperto.
Cosa prevede
Dal 1° aprile al 30 settembre, ogni stabilimento balneare potrà usufruire di un massimo di 40 aperture serali. La struttura del calendario è gerarchica: la maggior parte degli eventi dovrà configurarsi come "cena con musica di accompagnamento", ovvero situazioni in cui il suono è un complemento discreto al convivio. All’interno del pacchetto complessivo, solo otto serate potranno essere dedicate a eventi "eccezionali" con musica di intrattenimento, dove è concesso l’uso di impianti di amplificazione più strutturati, fermo restando il rispetto delle normative sull’inquinamento acustico. «Abbiamo voluto definire un equilibrio tra le esigenze degli operatori e quelle della comunità - spiega il sindaco Bruno Murzi - Forte dei Marmi è scelta per il suo contesto ordinato ed elegante. Era necessario disciplinare le attività per evitare eccessi che finirebbero per snaturare il nostro Dna».
Matrimoni e deroghe
L’ordinanza dedica un capitolo specifico ai matrimoni. Se tra il 1° giugno e il 6 settembre le nozze seguono i limiti rigidi delle 8 serate "musicali", nei periodi di spalla (pre-giugno e post-6 settembre) le maglie si allargano, consentendo il superamento di tale limite pur restando nel tetto delle 40 aperture totali. In caso di maltempo, in questi periodi cuscinetto, sarà persino possibile installare coperture trasparenti temporanee, soggette a rigidi criteri estetici e dimensionali. Un punto fermo del provvedimento 2026 è la natura accessoria delle serate rispetto alla balneazione. È vietato qualsiasi disallestimento che comprometta la natura dell’arenile: niente palchi monumentali o platee.
Arredi e luci
Tra il 1° giugno e il 15 settembre, arredi e luci (che dovranno essere rivolte esclusivamente verso il mare) non potranno apparire prima delle 18 e dovranno sparire entro l’apertura del mattino successivo. Nonostante la natura di atto amministrativo generale, l’ordinanza come si sa, è il frutto di un lungo percorso di ascolto iniziato a ottobre 2025 e proseguito fino a gennaio 2026 con l’Unione proprietari bagni e le categorie. Un approccio partecipativo che mira a ridurre i conflitti. Le regole sono ora sul tavolo: chi le viola rischia sanzioni amministrative pesanti e, in caso di recidiva, la revoca delle autorizzazioni per le serate successive
