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Benvenuto Presidente

Sergio Mattarella alla Piaggio di Pontedera: i tre momenti chiave della visita

di Sabrina Chiellini
Sergio Mattarella alla Piaggio di Pontedera: i tre momenti chiave della visita

La cerimonia aperta da Andrea Madonna presidente dell’Unione Industriale Pisana

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PONTEDERA. Visita dell’officina 2R (due ruote), del Museo Piaggio e saluto alle autorità nell’auditorium dello stesso museo. Sono questi i tre momenti della mattinata odierna del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha scelto la Piaggio a Pontedera, per dare inizio alle celebrazioni della festa del Primo Maggio.

La visita

Della fabbrica di Pontedera il Capo dello Stato visiterà il reparto principale dedicato all’assemblaggio finale degli scooter, in particolare della Vespa che quest’anno compie 80 anni, un brand dal fascino intramontabile, conosciuto in tutto il mondo e che sta vivendo una seconda giovinezza. La catena di montaggio è un reparto all’avanguardia, con un alto coinvolgimento della manodopera che lavora in stretto collegamento con i reparti verniciatura e assemblaggio della stessa industria.

Poi è prevista la visita al Museo Piaggio, il più grande museo motociclistico d’Italia e uno dei più prestigiosi in Europa. Nell’auditorium del museo, uno spazio con circa 180 posti, avrà inizio la cerimonia, alla presenza di amministratori e autorità. Dopo il saluto iniziale del presidente dell’Unione Industriale Pisana, Andrea Madonna, prenderanno la parola Matteo Colaninno, presidente esecutivo Piaggio, Pamela Vanni, in rappresentanza dei lavoratori Piaggio, e Marina Elvira Calderone, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. In questo luogo simbolo dell’operosità e dell’ingegno il Capo dello Stato terrà il suo discorso.

Il corteo e la cerimonia

Questa mattina il Presidente della Repubblica arriverà a Pisa in aereo e sarà accolto, come da protocollo, nella zona militare dell’aeroporto. Sarà ricevuto dal prefetto di Pisa, Maria Luisa D’Alessandro, dal comandante della 46ª Brigata Aerea di Pisa, colonnello Luca Mazzini, e dai vertici delle forze dell’ordine provinciali. Quindi Mattarella riprenderà il viaggio verso Pontedera sull’auto presidenziale, un’Audi A8 blindata, che troverà già inserita nel corteo che poi lo scorterà in Valdera, con arrivo previsto intorno alle 11.

Quando si aprono le porte dell’Audi, il sistema di sicurezza di solito è già pronto da alcune ore, grazie al lavoro di numerose persone giunte da Roma in anticipo, che si occupano di diversi aspetti, dal controllo delle attività di bonifica antiesplosivi, alla verifica della presenza delle sole persone preventivamente autorizzate, alla piena fruibilità degli itinerari esterni ed interni percorsi dal Presidente.

La persona di sicurezza ravvicinata lo seguirà come un’ombra insieme agli altri colleghi della Sovrintendenza centrale dei servizi di sicurezza del Quirinale, nulla è lasciato al caso e non può che essere così. Queste rigide procedure garantiscono al Presidente ampi spazi di flessibilità quando ritiene di “fare strappi al protocollo”. In pratica, nelle province visitate dal Capo dello Stato si riproduce un piccolo Quirinale con le sue usanze, le sue abitudini e anche i suoi riti.

Le misure di sicurezza

Trattandosi di un evento di eccezionale rilevanza istituzionale, che comporta l’adozione di misure straordinarie di sicurezza e di ordine pubblico, il Comune di Pontedera ha adottato modifiche temporanee della sosta e della circolazione veicolare nelle aree interessate dal passaggio del corteo e dalla permanenza delle autorità istituzionali.

Inoltre il Comune ha fatto installare grandi cartelloni di saluto nei punti strategici. “Benvenuto Presidente. La città natale di Giovanni Gronchi”, si legge nei giganteschi cartelloni, omaggio al legame con il Presidente emerito, in carica dal 1955 al 1962. Ad accogliere il corteo ci saranno cittadini e 300 studenti.

 

L'evento

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