Italia
Viareggio, maxi sequestro di Carnevale: arriva la Finanza – Cosa è stato scoperto
Fiamme gialle al lavoro in città: ritirati oltre 4mila articoli
VIAREGGIO. Maxi sequestro operato dalla guardia di finanza di Viareggio ai danni di un bazar nel centro della città. Ben 4.140 articoli in vendita sugli scaffali, per un valore stimato di circa 8mila euro, tra costumi di carnevale, decorazioni, accessori per il travestimento, monili e parrucche oltre che bombolette spray di schiuma colorata: tutto sprovvisto dei requisiti minimi richiesti dal Codice del Consumo e delle regolari certificazioni comunitarie europee per attestare e garantire la sicurezza dei potenziali acquirenti.
Il controllo nel bazar del centro
È questo il risultato del controllo che le Fiamme gialle hanno effettuato in quello che è un piccolo esercizio commerciale, di proprietà di una commerciante di origine cinese, attivo nel cuore della città del Carnevale: con l’avvicinarsi del via ufficiale della manifestazione i militari del Gruppo di Viareggio si sono messi all’opera e hanno passato al setaccio tutti quei negozi della città (e non solo) che vendono articoli connessi proprio al Carnevale. Tra questi, nel mirino dei finanzieri è finito appunto il bazar cinese dove sono state riscontrate tutte le irregolarità segnalate alla Camera di Commercio da parte della guardia di finanza: alla titolare del negozio è stata inoltre comminata una multa che prevede il pagamento di un importo fino a un massimo di circa 26mila euro (a stabilirlo sarà proprio la Camera di Commercio una volta ottenuta tutta la documentazione necessaria).
Prodotti non sicuri e irregolarità
In particolare l’attenzione delle fiamme gialle si è concentrata su quei prodotti – la maggior parte della mole sottoposta a sequestro – che entravano direttamente a contatto con la pelle dei potenziali acquirenti: nello specifico parrucche e costumi, di cui non essendo possibile rintracciare la provenienza né indicazioni sulla qualità dei materiali di composizione non è stato possibile neppure garantire la sicurezza a livello sanitario. Stessa cosa sulle bombolette spray, prive tra l’altro dell’apposizione dell’identificatore unico di formula (il cosiddetto Ufi) e dei pittogrammi di allerta per indicare la possibile pericolosità del contenuto. Al termine dell’iter amministrativo e una volta avvenuta la confisca, tutti gli articoli sequestrati saranno distrutti.
