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Viareggio e Versilia, tante prenotazioni per il 25 aprile ma incombe l’incognita meteo

di Giacomo Corsetti

	Viareggio nei giorni scorsi (foto Roberto Paglianti)
Viareggio nei giorni scorsi (foto Roberto Paglianti)

Albergatori e balneari: «Speriamo che le previsioni non siano errate come a Pasqua»

22 aprile 2024
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VIAREGGIO. Dopo la Pasqua, ecco arrivare il 25 aprile. Due festività che quest'anno sono state divise da circa un mese ma che sono unite dalla stessa incognita: il meteo. È con questa incertezza che le categorie turistiche di Viareggio e di tutta la Versilia si avviano a progettare il ponte del giorno della Liberazione, per il quale nelle ultime settimane le prenotazioni sono state numerose. Una festività che rappresenta una prima prova generale in vista della prossima estate. Quella che non è potuta essere la Pasqua, a causa della sua collocazione molto anticipata a fine marzo.

Tante prenotazioni

«Le prenotazioni ci sono – dichiara la presidente degli albergatori di Viareggio Sandra Lupori – abbiamo notato che sono state fatte in anticipo, addirittura prima della Pasqua. Non siamo ancora al tutto esaurito. Penso che il resto si giocherà in prossimità del 25 aprile, in base al meteo. Qui un giorno è estate e un altro è inverno purtroppo. Le prenotazioni sono per un minimo di due-tre giorni e si parla di flusso quasi esclusivamente italiano. La situazione invece è ancora un po’ ferma in vista del primo maggio».

Rischio maltempo

A Viareggio gli alberghi a questo punto sono praticamente tutti aperti: «Chi non lo ha fatto per la Pasqua – continua Lupori – o ha aperto lo scorso fine settimana o lo farà nelle prossime ore». Se il meteo dovesse essere soleggiato la speranza della categoria è quella di «arrivare a un 90 per cento di copertura, altrimenti si starà su un 50 per cento».

Occhio al meteo

Da Viareggio si passa a Lido di Camaiore. «Nelle ultime due settimane le aspettative sono state molto alte - commenta la presidente degli albergatori di Lido Maria Bracciotti – le prenotazioni ci sono state». Anche qui le strutture sono ormai tutte aperte e sono pronte per accogliere i turisti, ma pure a Lido l’unica preoccupazione inevitabilmente ricade sul tempo. «Questo brusco calo delle temperature – sottolinea Bracciotti – non ci fa pensare che saremo completamente pieni. Speriamo che le previsioni non siano troppo azzardate sul negativo come è accaduto altre volte, anche a Pasqua, quando a causa delle previsioni errate si è perso il 30 per cento dei cienti. Le persone che hanno già prenotato farebbero ancora in tempo a cancellare gratuitamente».

C’è però nell’aria voglia di mare e di vacanza, anche perché, conclude la presidente degli albergatori lidesi, molti non sono partiti per Pasqua.

Ottimismo per l’estate

Continuando a risalire il litorale si arriva a Forte dei Marmi, dove parliamo con Paolo Corchia, presidente degli albergatori fortemarmini. «Qui ci sono richieste in atto e una buona quota di prenotazioni – commenta – ma anche per noi la variabile è legata alla presenza del sole. Abbiamo comunque buone prospettive, così come ci sono per la prossima stagione estiva». A Forte dei Marmi ormai tutte le strutture albergatori sono operative. «Se il meteo non ci tradirà – pronostica Corchia – credo che ci sarà almeno un 90 per cento di presenze sul nostro litorale».

Tutti i bagni aperti

Un ponte festivo che ovviamente non riguarda soltanto gli albergatori, ma anche i balneari. Per loro si tratta della prima vera festività da sfruttare. A Pasqua infatti le aperture degli stabilimenti erano parziali. Anche in questo caso ogni tipo di ragionamento parte dalle condizioni meteorologiche. «È necessario il tempo bello – commenta il presidente dei balneari di Lido di Camaiore Marco Daddio – perché altrimenti non andiamo lontano. Dobbiamo capire come saranno le previsioni. In generale comunque le aspettative sono alte per questo ponte di primavera. Tendenzialmente è sempre stato un periodo in cui il lavoro c’è, ma ripeto, sarà determinante il tempo. Se la temperatura si alzasse di quattro o cinque gradi rispetto a queste ore di certo cambierebbe tutto. Altrimenti dovremo accontentarci di un po’ di turismo di prossimità, ovvero di quelli che vengono dalla mattina alla sera. Temo che non sarà un 25 aprile come quello dell’anno scorso, quando fece molto caldo e c’era già diversa gente in circolazione».

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