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Autostrada, caos ai caselli di Massarosa, Viareggio e Versilia: «Serve fluidità»

Code al casello
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I sindacati: «Irraggiungibili in caso di code»

24 febbraio 2024
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MASSAROSA. Nella domenica di Carnevale del 18 febbraio – a ricordarlo sono i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal – «si è verificato un intenso traffico con forti disagi in particolar modo nelle stazioni autostradali di Massarosa, Viareggio e Versilia. Dove è stato necessario aprire in gestione manuale tutte le piste possibili (però ora a Viareggio ce ne sono 2 meno, a Versilia 1 meno, a Massarosa 1 meno)». Nonostante, ricordano i sindacati, Salt avesse dichiarato di recente che: «Il piano di ammodernamento di esazione del pedaggio porta a un miglioramento sia per gli esattori sia per l’utenza autostradale, garantendo fluidità e sicurezza al traffico e al personale. Senza riduzione del numero di piste utilizzate per l’esazione manuale del pedaggio». A Massarosa, sottolinea il comunicato sindacale, «è stato necessario rinforzare la stazione e mantenere aperta la cassa bimodale, in modalità manuale».

A Viareggio «le “ridondanti” piste telepass (da 4 si è arrivati a 6) sono rimaste sgombre e non hanno contribuito in nessun modo al deflusso del traffico. In quanto, a causa del loro posizionamento e del traffico bloccato nel piazzale antistante, non erano nemmeno raggiungibili dall’utenza». Al casello Versilia, infine, «il traffico ha occupato nel giro di poco tempo le rampe di svincolo sino ad arrivare in autostrada, cosa estremamente pericolosa e a nostro parere sottovalutata dalla dirigenza del Gruppo. Anche in questo caso è stato necessario procedere all’apertura immediata in manuale anche dell’unica cassa bimodale presente. Alla faccia di chi dice che le piste automatiche sono più veloci nello smaltire il traffico delle manuali».

I sindacati sottolineano con forza anche un aspetto relativo alla sicurezza dei lavoratori in autostrada: «Per quanto riguarda la sicurezza degli esattori, il nuovo inserimento di piste telepass dietro piste manuali è pericoloso per l’integrità dell’esattore che lì opera, in caso di sbandamento e di impatto di Tir sulla struttura della cabina (cosa che non ha tardato ad accadere)».

La nota sindacale ricorda che è ancora aperta la vertenza per il rinnovo contrattuale: «Mai c’è stata da parte del Gruppo Gavio la presentazione di un Piano industriale su cui aprire una seria trattativa. I sindacati sono in attesa di una convocazione che metta da parte quanto si legge nella lettera Salt del 29 dicembre 2023: “L’incremento dell’automazione non riguarda il tavolo sindacale”. Incremento che riguarda eccome il sindacato come sancito dal giudice del lavoro di Lucca».

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