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Violenza sessuale nel salone di bellezza: condannato il collaboratore del titolare

Violenza sessuale nel salone di bellezza: condannato il collaboratore del titolare

Versilia, la pena è di quattro anni e mezzo: l’uomo sotto accusa per avere molestato una giovane che lavorava insieme a lui come stagista

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VIAREGGIO. Con la scusa di un messaggio rilassante ha cercato di approfittare di una ragazza che lavorava da diversi mesi come stagista in un salone di bellezza in Versilia iniziando a spogliarla, a baciarla e a toccarla nelle parti intime. La giovane alla fine è riuscita a divincolarsi e fuggire dal centro estetico denunciando tutto ai carabinieri.

Accade nel maggio di due anni fa e l’autore della violenza sessuale – un quarantasettenne residente nella zona e collaboratore di riferimento del titolare del beauty center – è stato condannato dal collegio giudicante (presidente Nerucci, a latere Marini e Fantechi) a quattro anni e mezzo di reclusione in linea con le richieste della pubblica accusa rappresentata dal sostituto procuratore della Repubblica Salvatore Giannino.

Oltre alla pena detentiva il tribunale ha condannato l’imputato a risarcire i danni alla vittima liquidandoli in complessivi ventimila euro.

La vittima, che è residente in un comune della Versilia ed è stata difesa dall’avvocato Pierpaolo Santini, conosceva e si fidava dell’uomo che sino a quel momento non aveva mai fatto capire le sue reali intenzioni.

Non era la prima volta che si trovava nel centro estetico a lavorare insieme a lui e quando, poiché in quel momento non c’erano clienti, le ha chiesto di praticargli un massaggio iniziando a spogliarsi lei non ha trovato strana o singolare quella richiesta fatta in ambito lavorativo.

Ma ben presto, stando alle parole dell’accusa, l’aspirante estetista ha capito che quello che riteneva un collega di lavoro era invece una persona che voleva approfittarsi di lei.

L’uomo ha iniziato ad abbracciarla, a baciarla, a toglierle i vestiti e a toccarla nelle parti intime. Il tutto, stando al racconto della giovane vittima, mentre lei si divincolava cercando di respingerlo.

Alla fine la giovane è riuscita a fuggire dal beauty farm e salita in automobile è tornata a casa per poi presentare un esposto denuncia circostanziato alla più vicina stazione dei carabinieri.

Nell’aula del tribunale di Lucca l’imputato – che è difeso dagli avvocati Claudio Palazzoni e Sara Romani – ha negato ogni addebito sostenendo che il rapporto c’è stato, ma che era consenziente e la ragazza almeno inizialmente aveva accettato il suo invito a scopo sessuale.

Una versione, questa, che però non ha convinto i giudici togati che lo hanno condannato a quattro anni e mezzo di m.

Probabile, a questo punto, che l’imputato ricorra alla Corte di Appello per un secondo giudizio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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