Il Tirreno

Versilia

La tragedia

Morto a 22 anni dopo lo schianto, la mamma di Leonardo: «Hai imparato a volare»

di Roy Lepore
Morto a 22 anni dopo lo schianto, la mamma di Leonardo: «Hai imparato a volare»

Il saluto al figlio scomparso dopo l’incidente in Darsena: «Ha donato per aiutare altre vite». Il cordoglio della Versilia. Emma continua a lottare nel reparto di rianimazione

4 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Non c’è niente come la carezza di una mamma che ti saluta. Manuela Guidi Pardini, madre di Leonardo Brown, ha affidato ai social il suo messaggio destinato al figlio, scomparso a 22 anni dopo un incidente stradale in cui era rimasto coinvolto assieme alla fidanzata Emma Genovali, 20 anni. «Leo ha imparato a volare e i suoi organi sono stati donati per aiutare altre vite», ha scritto mamma Manuela, citando anche un passo de “Il gabbiano Jonathan Livingstone”. Il romanzo di Richard Bach amatissimo da generazioni di lettori che, su quelle pagine, hanno sognato di volare altrove, per essere liberi. Un gesto nobile e di altruismo enorme, quello della donazione, da parte di una famiglia colpita da un lutto indescrivibile. Ma che ha dimostrato, con questa donazione, estrema solidarietà nei confronti degli altri. “Ora la vita ha davvero un senso”, si dice nel libro, ed è incredibile il significato potente che assumono queste parole.
La notizia della scomparsa di Leonardo, avvenuta a otto giorni di distanza dall’incidente – successo nella mattina di martedì 4 – ha destato dolore e commozione nei tantissimi che conoscevano Leonardo e la sua famiglia.  Nel quartiere Darsena, luogo d’elezione, e non solo.
Il presidente Ugo Dini della società di calcio del Lido di Camaiore, dove il ragazzo prima ha giocato come portiere, e ora da qualche anno faceva il preparatore dei portieri della scuola calcio (giovani dai 6 ai 12 anni), è rimasto anche lui sconcertato da questa terribile notizia. «Eravamo molto legati a Leonardo – dice Dini – perché ha iniziato con noi da piccolo a giocare, poi andò al Capezzano, per fare ritorno e far parte della formazione Allievi. Una volta superato il limite d’età non giocò nella Juniores e rimase fermo per un periodo. Poi ritornò per iniziare ad allenare e anche in questa veste si è dimostrato molto bravo. I giovani con i quali si rapportava gli volevano bene: ieri mattina qualcuno di loro, appresa la notizia della sua scomparsa, ha pianto. Le nostre intenzioni sono ovviamente di ricordarlo e la maniera giusta sarà dedicargli un memorial».
Tra i tanti che hanno voluto mandare un messaggio ai familiari, anche l’assessore allo sport Rodolfo Salemi: «Un pensiero per Leonardo, per la famiglia e gli amici». Anche il Viareggio calcio si unisce al dolore della famiglia alla quale rivolge le più sentite condoglianze. Come la Croce Verde Viareggio Centro sportivo: «Purtroppo Leonardo Brown se ne è andato. Lo ricordiamo da concittadini come sportivo e come collega, poiché giovanissimo già allenava i ragazzi a Lido di Camaiore. A otto giorni dal tragico incidente siamo stati raggiunti dalla triste notizia della scomparsa di Leonardo dopo che ha lottato fino all’ultimo da vero leone. Un dolore immenso per Viareggio che abbraccia con tutto l’amore possibile la famiglia del ragazzo. Un pensiero anche per la fidanzatina Emma che è ancora in ospedale e lotta per la vita».

«Ciao piccolo, vola dove il cielo è più blu e dove c’è la pace di tutti noi», è uno dei tanti messaggi, che si aggiunge al dolore immenso e inaccettabile, che in molti hanno voluto evidenziare. In questi momenti di dolore tra coloro che sono vicini ai familiari, c’è anche l’avvocato Luca Paolini che li sta assistendo. Pasquale Sgrò si rivolge alla mamma del giovane: «Manuela, oggi è un giorno triste per chi ha conosciuto Leonardo. L’unica gioia che parte di lui terreno vive in altri. Certo è che i suoi ricordi non moriranno mai. Un grande abbraccio a te e a tutta la tua famiglia». Per Dimitri si è trattato di «una tragedia infinita. Farà vivere altre persone, il gesto più bello la sua donazione». Piero Pucci afferma che «la mia seconda famiglia, la floricoltura Maffucci Luca, è stata colpita da un lutto tremendissimo, la morte di Leonardo figlio di Manuela e Gigio. Abbiamo sperato pregato, ma era chiaro fin dai primi momenti che sarebbe stato molto complicato. Ciò non è avvenuto, ora spetta a noi far si che questa splendida famiglia non molli. Forza Manuela, forza Luigi, forza noi siamo con voi un abbraccio». La data dei funerali non è ancora stata decisa: oggi probabilmente verrà resa nota. 

Emma continua a lottare nel reparto di rianimazione

Emma Genovali (nella foto a fianco), la ventenne fidanzata di Leonardo Brown, continua a lottare nella rianimazione dell’ospedale di Cisanello. È stata trasferita con l’elicottero Pegaso la mattina del 4 luglio scorso, in seguito al grave trauma cranico subito nel violento impatto sull’asfalto, dopo la caduta in seguito all’incidente stradale (nella foto più a sinistra i fiori sul luogo dell’accaduto in Darsena). Ad ora le condizioni di Emma sono stabili: viene monitorata quotidianamente dai sanitari dell’ospedale pisano. Anche per lei il tifo di una città intera, ma possiamo allargare all’intera Versilia, è stato enorme fin dal primo momento che è avvenuto questo drammatico incidente stradale. A questo punto non resta che attendere gli sviluppi clinici. L’impatto con l’asfalto è stato indubbiamente violento. Essendo diretti in spiaggia, Emma e Leonardo avevano con loro anche uno zaino e quando si sono trovati in quella semicurva maledetta, che porta verso il viale Europa, non hanno avuto neppure il tempo di potersi proteggere, mentre impattavano con la moto, che percorreva il senso di marcia opposto rispetto al loro. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera