Proteste
Viareggio, schianto in Darsena: addio a Leonardo Brown
Il giovane di 22 anni era rimasto coinvolto in un gravissimo incidente lo scorso 4 luglio. La famiglia ha autorizzato l’espianto degli organi
VIAREGGIO. Leonardo Brown, 22 anni, di Viareggio, è morto. Il suo cuore ha smesso di battere ieri, mentre era ricoverato in condizioni disperate nel reparto di rianimazione di Cisanello dopo le conseguenze del terribile incidente avvenuto nella tarda mattinata – erano circa le 11,30 – di martedì 4 luglio in via dei Pescatori, mentre con la fidanzata Emma Genovali, venti anni, di Viareggio, in sella alla bicicletta elettrica, si stavano dirigendo verso il mare in Darsena. Un attimo, fatale, e la vita dei due giovani ha preso una direzione diversa. La bicicletta sulla quale viaggiavano si è scontrata con una motocicletta che proveniva dalla carreggiata opposta di via dei Pescatori, dalla zona dei cantieri. Già la scena dell’incidente ne faceva intuire l’estrema gravità. Sono stati immediati i soccorsi: i due giovani sono stati portati entrambi a Cisanello, Emma con l’elicottero Pegaso, Leonardo con l’ambulanza.
Fin da subito il quadro clinico si è configurato di estrema gravità per Leonardo, ma il suo fisico giovane e forte, da atleta qual era, ha continuato a rispondere alle stimolazioni dei macchinari. Ostinato: Leonardo voleva vivere. E la sua è stata una lotta strenua per la vita: una città intera ha pregato per lui, ha fatto il tifo, ha cercato di mandargli le migliori energie. Ma i danni causati dall’incidente erano troppo gravi e per lui, con il passare delle ore e dei giorni, la situazione si è ulteriormente aggravata. Fino a ieri, quando, nel corso della giornata, le condizioni sono ancora peggiorate. Il decesso di Leonardo è stato annunciato pochi minuti prima delle 22. La famiglia ha acconsentito all’espianto degli organi, «compatibilmente con le esigenze della procura al momento non note», è quanto è stato fatto sapere nell’immediato.
Una città intera è stretta alla famiglia di Leonardo, un ragazzo d’oro, un ragazzo esemplare. Diplomato brillantemente all’indirizzo linguistico del liceo Carducci, si adoperava tantissimo per gli altri. Si adoperava in ambito sportivo: ex portiere del Lido di Camaiore, da tempo allenava con passione i piccoli portieri, che non più tardi di pochi giorni fa gli avevano dedicato uno striscione con parole di incoraggiamento e di affetto. Aveva svolto volontariato, si era impegnato in politica: nel 2020, nella lista Giovani per Viareggio a sostegno del candidato sindaco (oggi sindaco) Giorgio Del Ghingaro, si era candidato al consiglio comunale, il più giovane di tutti: aveva compiuto diciotto anni il giorno delle elezioni. Leonardo lavorava anche in un ristorante di Pietrasanta. Dentro di sé aveva progetti per il futuro, aveva pensieri, aveva la musica, suonava la chitarra e la batteria. La musica era uno dei nodi che lo legavano indissolubilmente alla fidanzata Emma, diplomata al liceo musicale Passaglia di Lucca, ancora ricoverata a Cisanello.
Una coppia bellissima e profondamente unita. Dentro di sé Leonardo aveva l’amore: i suoi occhi verdi erano lo specchio della sua anima limpida, il suo sorriso largo e pulito era una luce che brillava sul mondo. Il sorriso che accendeva i giorni della sua mamma Manuela Guidi, della sua adorata nonna, del fratellino, dei tantissimi amici che aveva. Per tutti loro, niente sarà più come prima. In modo sommesso e discreto, dimostrando il massimo della vicinanza e della partecipazione, tutti coloro che hanno conosciuto Leonardo sono stati vicini alla famiglia. Lo faranno adesso ancora di più, per circondarla in un abbraccio infinito.
Al quale si unisce anche la nostra redazione.
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