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Internet lento, un'altra estate senza fibra sul lungomare di Viareggio

di Donatella Francesconi
Internet lento, un'altra estate senza fibra sul lungomare di Viareggio

La protesta dei balneari: «Città cablata ma non nella nostra zona».Per garantire la Rete ai clienti c'è chi ricorrerà al satellite

25 maggio 2023
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VIAREGGIO. Lungomare senza fibra e, dunque, senza Internet veloce anche per l’estate alle porte. «Se un gruppo di ragazzini gioca con i cellulari», racconta al Tirreno Pietro Guardi, ex presidente dei balneari viareggini e titolare dello stabilimento balneare Lelia sulla Terrazza della Repubblica, «salta la Rete». Lo scorso anno, ricorda Guardi, «avevo creato anche uno spazio alle persone che avevano necessità di lavorare anche quando erano al mare, ma avevano difficoltà a causa della rete lenta». Anche per la stagione balenare 2023 sarà così e dunque – prosegue il balneare – «alcuni di noi si organizzeranno con l’opzione satellite che alcuni operatori mettono a disposizione, così da garantire un servizio adeguato alla clientela».

A cablare gran parte di Viareggio è stato l’operatore “Open Fiber” vincitore di gare che lo Stato bandisce per dotare il territorio italiano della fibra. Della quale, poi, ciascun cittadino e ciascuna impresa usufruiscono allacciandosi mediante l’operatore preferito. Ma – si apprende proprio da “Open Fiber” – il Lungomare viareggino non è tra le zona della città che rientrano nei cablaggi per i quali l’azienda ha vinto i bandi nazionale.

Nella zona – viene spiegato – esiste già un pre-cablaggio per opera di un altro operatore, concorrente di “Open Fiber” che sarebbe interessato a portare sulla Passeggiata di Viareggio la connessione 5G. «Di questo non abbiamo mai sentito parlare», sono le parole di Guardi interpellato dal Tirreno: «L’unica cosa che sappiamo è che sulla nuova Terrazza della Repubblica sono state previste le tracce per la fibra». Che non è mai arrivata.

Mettendosi sulle tracce del 5G a Viareggio, i documenti in materia di antenne adottati dal Comune di Viareggio mostrano come vi sia almeno un gestore della telefonia mobile che ha fatto richiesta di 5G da installare proprio sul Lungomare viareggino. Nel Programma comunale degli impianti di radiocomunicazione si legge: «Nei centri urbani, dove possibile si affianca alla tecnologia tradizionale una con microcelle alimentate a fibra ottica. Nelle aree urbane, pertanto, parte del traffico dati dalle macrocelle (le antenne responsabili del segnale radio dei cellulari) sono deviati alle microcelle per evitare la saturazione della linea e migliorare la ricezione del segnale. Nelle aree extraurbane l'utilizzo delle microcelle consente di abbattere il “digital divide” e migliorare la ricezione del segnale in zone di particolare interesse, talvolta stagionale, ad esempio luoghi di villeggiatura (spiagge e stabilimenti balneari), parchi divertimenti». E, pare di capire, si sia fermi a queste valutazione che risalgono ormai a circa sei anni fa.

Diversa la situazione del Lungomare di Lido di Camaiore e il paragone serve per capire come i diversi operatori della fibra si propongono sui territori. ll lancio a Camaiore dei servizi in fibra ottica è il risultato dell’investimento di Tim, da oltre 1 milione e 400mila euro. Un impegno di spesa che ha consentito di realizzare, spiegava Tim nel 2019, «infrastrutture sempre più moderne e in grado di offrire servizi tecnologicamente evoluti, in linea con la strategia aziendale che ha l’obiettivo di dare impulso alla trasformazione digitale del Paese. Il programma di cablaggio ha collegato progressivamente la quasi totalità del territorio, per una copertura pari a più di 13mila unità immobiliari, realizzata grazie alla posa di oltre 39 chilometri di cavi in fibra ottica, che collegano 90 armadi stradali con servizi già attivi e vendibili alle centrali di Camaiore e del Secco-Lido di Camaiore, Capezzano Pianore, Ghivizzani, Nocchi, Casoli e Valpromaro.

Il progetto “Open Fiber” per Viareggio prevedeva il collegamento in banda ultra larga della città con un investimento di oltre 8 milioni, tutto a carico dell’azienda, per 35mila chilometri di fibra ottica e oltre 24mila unità immobiliari raggiunte. Mancavano all’appello le 10mila unità immobiliari che Open Fiber deve raggiungere a Torre del Lago: i lavori – assicura l’azienda – sono in avvio e rientrano nel lotto “Italia1Giga”, il progetto di digitalizzazione finanziato con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza attraverso il bando indetto da Infratel.

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