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Cosmave: bene la sentenza contro gli ambientalisti

Cosmave: bene la sentenza contro gli ambientalisti

31 agosto 2021
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pietrasanta. «Una sentenza storica che riconosce le ragioni sostenute da Henraux Spa e dall’avvocatura regionale». Parole a firma del consorzio Cosmave riguardo alla decisione del Consiglio di Stato di respingere le motivazioni «delle associazioni ambientaliste che avevano come obiettivo finale il blocco dell’estrazione nel parco delle Alpi Apuane. Il testo del dispositivo conferma, in più punti e con argomentazioni chiare e nette, evidenze storiche che Cosmave ha negli anni raccontato e documentato: la legge mira al conseguimento di un rapporto equilibrato tra le esigenze di tutela ambientale intese in senso lato e le attività antropiche nel prioritario interesse della popolazione locale Ricordiamo che il Piano Integrato è lo strumento che andrà a regolamentare la programmazione socio-economica delle comunità e delle attività comprese nel territorio del Parco, incluse quelle del nostro settore».

E sottolinea il consorzio: «Confidando nell'equilibrio dell’ente Parco, abbiamo il dovere di ribadire che non accetteremo un piano che sacrifichi le imprese lapidee. Siamo quindi d’accordo con quanto affermato dal Sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, che chiede di essere portato a conoscenza - adesso, non tra qualche settimana, quando potrebbe essere troppo tardi - dei contenuti che regoleranno le attività estrattive, vista la valenza, e le ricadute, che queste hanno sul nostro territorio. A questo proposito, come indicato nella proposta approvata dalla comunità di Parco, lo stralcio dal piano della parte che riguarda le aree contigue darebbe a tutte le parti la possibilità di contribuire al completamento di un percorso effettivamente partecipato. Detto questo è auspicabile un rasserenamento dei toni; fin troppo spesso, sui social, vengono utilizzati linguaggi sopra le righe. Le posizioni sono diverse ed il confronto a volte aspro, ma il Consiglio di Stato ricorda a tutti – se mai ce ne fosse bisogno – che sulle Apuane tutela ambientale e attività produttive possono convivere».

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