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Il graffitaro “Rosk” firma cinque cisterne della Salov a Massarosa

Il graffitaro “Rosk” firma cinque cisterne della Salov a Massarosa

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Massarosa

Tra due mesi saranno visibili a tutti: sono le cinque cisterne della Salov che verranno completamente ridipinte dallo street artist Giulio Gebbia, in arte Rosk. Si chiama “Cisterne d’Autore” il progetto per recuperare parte dell’impianto massarosese, in particolare la zona destinata al raccoglimento delle acque derivanti dal processo di lavorazione degli oli. L’intento, come si legge in una nota dell’azienda, «è che siano non solo mezzo necessario alla lavorazione industriale, ma anche una vera e propria tela libera a cielo aperto in grado di integrarsi in perfetta armonia con il paesaggio circostante, contribuendo così a portare arte e bellezza sia all’interno che all’esterno del sito produttivo».

Le cinque cisterne in vetroresina - alte circa 10 metri con un diametro di 4 metri saranno decorate con la tecnica dei graffiti che combina la pittura figurativa con la street art. L’artista Rosk è molto famoso per diverse opere tra le quali il murales rappresentante i giudici Falcone e Borsellino, realizzato con il collega Loste a Palermo. Verranno realizzate le immagini che contraddistinguono l’azienda e i suoi brand storici. In particolare, il volto di Filippo Berio, il padre fondatore del brand.

«Sono felice di lavorare al progetto delle cisterne – commenta l’artista – Mi fa stare bene lavorare per chi vuole fare della bellezza un valore aggiunto all’economia. Salov mi dà la possibilità di realizzare un’opera che rende omaggio al lavoro inteso come fatica, orgoglio e appartenenza alla terra. La street art mi permette di far arrivare a tutti ciò che faccio: democratica e libera, appartiene al paesaggio e a chi lo vive, lo attraversa e magari decide di fermarsi. Uno spazio industriale può avere un aspetto umano, il mio lavoro sarà questo ed è incredibilmente bello».

Il progetto graffitaro è stato fortemente voluto dall’amministratore delegato di Salov, Fabio Maccari: «Sono orgoglioso di questo progetto perché credo nella forza della bellezza come valore fondamentale, da promuovere il più possibile nella nostra vita quotidiana. Poter trasformare con l’arte oggetti che nascono con una funzione industriale e renderli armonici con il paesaggio circostante è qualcosa che si inserisce in modo molto coerente all’interno del nostro percorso di sostenibilità, che ci vede impegnati sul piano ambientale ma anche sociale. Questo progetto contribuisce infatti a creare valore e bellezza a beneficio dei dipendenti che vivono l’azienda tutti i giorni». —

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