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dentro il voto 

Quell’exploit al contrario dei candidati forzisti

Cla.Ve.
Quell’exploit al contrario dei candidati forzisti

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Viareggio

Anche se può sembrare strano, che ci siano liste in cui i candidati raccolgono zero preferenze non è una novità. E infatti, anche fra le ventidue liste che si sono fronteggiate domenica e lunedì i casi non sono così sporadici. Desta però sorpresa che fra le liste che hanno registrato il minor numero di preferenze vi sia un partito come Forza Italia. Ben sedici dei venti candidati che si sono presentati per correre con il partito fondato da Silvio Berlusconi non hanno preso neppure una preferenza. E chi le ha prese non si è certo segnalato per gli exploit. Il più votato (Michele Di Santo) ha ottenuto 42 preferenze e solo in quattro hanno superato quota dieci. Davvero una miseria, considerato che Forza Italia - che correva a sostegno di Barbara Paci - non la si può certo definire una delle tante (troppe?) liste civiche che hanno corso per il consiglio comunale. E il miserrimo 2,2% raccolto dagli azzurri da fiato alle trombe di chi - nel centrodestra - sostiene che il partito abbia corso (in alcuni casi apertamente, in altri “riservatamente”) per Giorgio Del Ghingaro... —



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