"Così quel giorno ha cambiato la mia vita"
Paolo Brosio racconta la sua conversione avvenuta il 2 febbraioo del 2009 durante un pellegrinaggio a Medjugorje
FORTE DEI MARMI. «Sono già trascorsi cinque anni dal 2 febbraio 2009, il giorno della mia conversione, una data che non dimenticherò mai più». Così Paolo Brosio ricorda la data che ha cambiato la sua vita.
«In questa data - spiega - speciale perché ricorre la presentazione di Gesù Bambino al Tempio di Gerusalemme, la Luce nel mondo, si festeggia la Madonna della Candelora e, come ogni 2 del mese, appare la Madonna alla Croce Blu alla veggente Mirjiana. La prima volta a Medjugorje ho lasciato il cuore sulla collina del Podbrdo, la casa della Madonna. Ricordo con emozione quei giorni. Arrivo il giorno 2 febbraio 2009. Incontro il 3 febbraio la veggente Vicka, suor Kornelia e la piccola Iva, che reciterà sulle mie ginocchia il Rosario dei misteri della Gioia e, da quel momento, non si staccherà mai più da me diventando la mia unica figlia adottiva. La veggente Vicka prega su di me per più di 30 minuti. Prometto sotto la statua di Gesù Risorto di portare 70mila euro agli orfani di Kornelia a Vionica per costruire la prima casa per i bimbi dell'asilo nido e della scuola materna. Tre mesi e mezzo dopo il mio primo giorno a Medjugorje organizzo un pellegrinaggio in Erzegovina nel giorno di Fatima per portare i primi 30mila euro e pochi giorni dopo ricevo un'eredità di 40mila euro da una nonna di 95 anni mai vista né conosciuta. Trenta più quaranta fa settanta, come la promessa a Gesù. Un mese dopo, fra il 26 giugno e il 2 luglio 2009, la Madonna mi dona la grazia di essere testimone oculare e strumento di due grandi miracoli ai quali assisto nel momento in cui si realizzano: una ragazza napoletana cieca ritrova la vista e un bambino malato di tumore alle ossa e ai polmoni che ritorna alla vita quando il male lo aveva già condannato a morte».
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