Il caso. No ai tagli delle fermate sulla Tirrenica in uno scalo da 4.108 passeggeri al giorno di media
Lunardini: «Non si tratta così la nostra stazione»
Nuovo orario dei treni, il sindaco scrive a Moretti (Fs) e al ministro Passera
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Confermo la mia posizione di netto rifiuto per l'inaccettabile iniziativa delle Ferrovie che hanno tagliato le fermate degli Eurostar City da cinque a due sole coppie giornaliere». Torna così sulla questione il sindaco Lunardini, «alla luce di ulteriori informazioni giunte alla mia attenzione che girerò alla direzione delle Ferrovie e al ministro dei trasporti, Corrado Passera». La stazione di Viareggio - scrive Lunardini - «è capotronco delle linea Viareggio-Lucca-Pistoia-Firenze con quel che ne deriva in termini di coincidenze da e per queste località e per le relative connessioni con la Tirrenica da Genova a Roma. La nostra stazione, anche tralasciando le esigenze della Versilia cosiddetta "storica" è comunque - per quanto riguarda i treni a lunga percorrenza - lo scalo di riferimento dei residenti dei comuni di Camaiore e Massarosa, per un bacino complessivo di 115mila residenti». Si fa presto, in questo quadro di riferimento, a mettere insieme «la frequentazione media di 4.108 passeggeri al giorno, secondo i dati delle Ferrovie». Di questi, una buona parte, si è trovata a fare i conti con il nuovo orario entrato in vigore l'11 dicembre. Lo stesso che ha messo in servizio, ricorda Lunardini, «ancora con classifica Eurostar City i nuovi elettrotreni ETR460 che - se fermassero alla stazione di Viareggio - consentirebbero di raggiungere la Capitale in circa due ore e quaranta minuti. I nostri operatori turistici trarrebbero senz'altro vantaggio dalla possibilità offerta agli ospiti di visitare, anche in una sola giornata, le bellezze di Roma». Lunardini sottolinea come «i treni tagliati siano quelli classificati Eurostar, più confortevoli e veloci dei vecchi Intercity che continuano a fermare a Viareggio. Questi ultimi hanno tempi di percorrenza molto più lenti (3 ore e 40 per Roma, oltre 2 per Genova, più di 4 per Milano) e sono composti da materiale più scadente e assai meno confortevole». Sfogliando i nuovi orari - sottolinea Lunardini - «balza agli occhi che gli Eurostar della Tirrenica Nord fermano tutti o quasi a Massa (1.234 passeggeri di transito medio giornaliero), Campiglia Marittima (921), Grosseto (1.348). L'affermazione dell'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, secondo la quale gli Eurostar non possono fermarsi ogni 20 chilometri pare smentita dalle fermate in successione Massa-Pisa-Livorno». C'è un altro dato che sta a cuore al primo cittadino: «La stazione di Viareggio - nella tratta tra Genova Principe e Roma Termini - è la quarta delle linea per flussi giornalieri, dopo Pisa, La Spezia e Livorno. La domanda di trasporto è quindi superiore a quella degli scali presso i quali, con il nuovo orario, sono state concesse le fermate Eurostar. Ma come si fa a dire - come fa l'ad Moretti - che "si prende il regionale e si va a cambiare treno per salire sull'Eurostar dove questo ferma" a turisti, visitatori e ospiti con bagagli al seguito? Senza ricordare come manchino, inoltre, i collegamenti regionali veloci con Firenze e con l'aereoporto di Pisa. sarebbero servizi vitali per il nostri turismo». Invece, è netto Lunardini, «restituire un servizio adeguato sia sulla lunga percorrenza che sulle più importanti tratte regionali, rendendola raggiungibile al meglio dalla propria potenziale clientela, è un'esigenza primaria cui Trenitalia si sta sottraendo». La stazione di piazza Dante, come edificio - inoltre - non è certo «all'altezza di una località turistica come Viareggio nonostante sia classificata da Fs come "Gold"». Perché non inserirla nel progetto "Centostazioni", al momento destinato solo ai capoluoghi e agli scali di comuni come Civitavecchia, Foligno, Assisi, Lucca, Orte, Massa?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
