Testata al vigile: Ratti a processo
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A PROCESSO. Lassessore Mario Ratti L'assessore accusato di resistenza, lesioni e oltraggio
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VIAREGGIO. La zuffa fra un assessore e un vigile urbano nata per una multa ad uno scooter finisce in tribunale. Ieri mattina, infatti, il giudice per le udienze preliminari Dal Torrione ha deciso di rinviare a giudizio l'assessore allo sport Mario Ratti con l'accusa di resistenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale. Insieme a Ratti, il prossimo 13 ottobre dovrà presentarsi di fronte al giudice e difendersi dalle medesime accuse anche Moreno Pisani, dipendente dell'ufficio personale del comune di Viareggio, anch'egli protagonista della medesima vicenda. Il burrascoso episodio - che provocò non poche polemiche anche di carattere politico - risale alla sera del 18 agosto dello scorso anno, quando durante un raid dei vigili urbani in via Gustavo Modena, proprio di fronte all'ingresso del bagno Oceano, l'agente Ettore Ciuni multò una serie di scooter parcheggiati lungo la strada pedonale e - fra questi - anche quello della moglie dell'assessore Ratti. Ne nacque un vivace diverbio di cui furono protagonisti l'assessore Ratti e il dipendente comunale Moreno Pisani che si concluse con una testata al vigile urbano. Fra accuse reciproche, inchieste interne e interrogazioni consiliari, la vicenda è andata avanti per mesi. E ieri è giunta ad una prima conclusione con la decisione da parte del Gup di rinviare a giudizio Ratti e Pisani. Ora se ne riparlerà ad ottobre.
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