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Mobilità, Pietrantonio (Unrae): "Auto troppo cara, serve pragmatismo mettendo il consumatore al centro"

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Roma, 24 giu. (Adnkronos) - “Quando si affronta un percorso di transizione come quello dell’auto e non si considera il consumatore come elemento centrale, si rischia di costruire analisi e strategie a tavolino che poi nella realtà non trovano riscontro. La ricerca lo ha dimostrato attraverso diversi esempi: il mercato e le persone devono essere il punto di partenza delle decisioni”. Lo ha detto Roberto Pietrantonio, presidente Unrae, intervenuto all'evento “Le Nuove coordinate della mobilità", organizzato a Roma da Aniasa, durante il quale è stato presentato il sondaggio sulla mobilità degli italiani realizzato da Bain & Company in collaborazione con l'Associazione. “Negli ultimi anni costruttori e operatori hanno dovuto affrontare grandi investimenti, dalla sicurezza alle nuove tecnologie, senza poter recuperare immediatamente questi costi. Anche le vetture dei segmenti più piccoli sono diventate molto più ricche di dotazioni, come sistemi Adas e dispositivi di sicurezza, con un conseguente aumento dei prezzi. Se la legge dell’elasticità della domanda mantiene il suo valore, questo aumento ha inevitabilmente portato a una contrazione del mercato”, ha aggiunto il presidente Unrae. Secondo Pietrantonio, il cambiamento rapido dello scenario automobilistico ha generato incertezza nei consumatori: “Le persone si sono trovate davanti a un contesto profondamente diverso e in continua evoluzione, con il risultato che molti hanno preferito rimandare le decisioni di acquisto”. Sul fronte delle politiche europee per la transizione energetica, il presidente Unrae ha sottolineato la necessità di maggiore equilibrio: “Ci sono discussioni in corso e sicuramente ci saranno confronti importanti sui temi delle emissioni, del percorso verso il 2035 e della gestione dei veicoli puliti nelle flotte aziendali. Abbiamo visto posizioni diverse tra i Paesi europei, come Italia e Germania”. “Come Unrae auspichiamo un maggiore pragmatismo da parte della Commissione Europea, che tenga conto di quello che è successo sul mercato e dell’impatto reale sui consumatori”, ha concluso Pietrantonio.

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