Scuola, fa l’esame di Stato in ospedale il giorno dopo il parto: «La bambina mi ha dato tanta forza»
Cecina, Liz è stata interrogata in Maternità per poter ottenere la licenza media
CECINA. Avrebbe dovuto sostenere la prova orale dell’esame di terza media al Cpia, centro provinciale per l’istruzione degli adulti, di Rosignano ma il giorno prima ha partorito. Perciò è stata interrogata direttamente nel reparto di Maternità dell’ospedale di Cecina, con la commissione che è andata a trovarla all’ora del passo. «Per me la scuola è molto importante – dice la neo mamma Liz Jhoana Zarpan Salazar – e la bimba mi ha dato molta forza per sostenere questa prova». Ma andiamo con ordine.
Il passato
Liz ha 37 anni, è originaria del Perù e attualmente vive a Rosignano. «Sono arrivata in Italia un anno e mezzo fa – racconta – e mi sono trasferita per stare vicina alle mie sorelle». Poi ha conosciuto il compagno Leonardo, da cui ha avuto la sua prima figlia, Lara, nata appunto tra la prova scritta e quella orale dell’esame per ottenere la licenza media.
Il parto
Perché Liz è una studentessa del Cpia di Livorno, sede di Rosignano, e il 17 giugno ha sostenuto la prova scritta dell’esame conclusivo del primo periodo didattico (ex licenza media). L’orale era previsto per la giornata di ieri, ma la studentessa martedì mattina ha partorito. A fronte di questo evento la coordinatrice della sezione A del primo periodo, la professoressa Viola Perullo, ha informato la dirigente scolastica del Cpia di Livorno Paola Pucci. E, ottenuto l’ok dell’ospedale di Cecina, la dirigente ha autorizzato la commissione d’esame ad andare nel reparto di Maternità diretto dal dottor Stefano Masoni per consentire alla neo mamma di sostenere la prova orale che si è svolta ieri pomeriggio alle 18,30, cioè nell’orario previsto per il passo.
Il Cpia
«Il Cpia – sottolinea la dirigente Paola Pucci – si trova spesso a rispondere a richieste particolari, legate alle molteplici responsabilità che caratterizzano l’età adulta. In un periodo segnato da complessità e da notizie spesso negative, accogliere una nuova vita che irrompe all’improvviso, cambiando i piani della quotidianità, ci riempie di entusiasmo e rafforza la consapevolezza del ruolo che la nostra scuola svolge sul territorio. Oltre a essere un’istituzione educativa, il Cpia è un presidio di attenzione alla persona, un luogo in cui ciascuno può trovare le motivazioni per costruire un nuovo progetto di vita fondato sulla cultura e sull’istruzione».
Il sogno
Liz in Perù era un’infermiera. E vorrebbe «poter fare questo lavoro anche qui in Italia – racconta –. Per questo mi sono iscritta a scuola. Dopo questo esame dovrò seguire anche altri corsi e dovrò anche perfezionare la lingua italiana. Ma è davvero questo ciò che vorrei fare». E ieri, con la prova orale per la licenza media sostenuta in ospedale, ha messo un altro tassello verso la realizzazione del suo sogno.
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