Il Tirreno

Shoah: Orsini (Fi), 'non banalizzare la parola genocidio'

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Roma, 27 gen. (Adnkronos) - "Non si può banalizzare la parola genocidio, per questo ogni paragone con la Shoah è inaccettabile, a maggior ragione se utilizzato con i figli e i nipoti delle vittime di allora. L'antisemitismo è un mostro che si annida nelle pieghe più oscure della nostra storia e della nostra cultura, è una forma di odio verso noi stessi, perché la nostra civiltà, la nostra Europa, il nostro Occidente si basano su una forte radice giudaica e cristiana oltre che su quella greco-romana". Lo ha affermato Andrea Orsini, deputato di Forza Italia, in occasione della commemorazione alla Camera del Giorno della memoria. "Talvolta -ha aggiunto- mi capita di essere elogiato da amici, Ebrei e non, per il coraggio di difendere il popolo ebraico e la sua nazione, li ringrazio, ma è davvero inaccettabile che, a ottant'anni dalla liberazione di Auschwitz, difendere gli Ebrei dalle persecuzioni di allora e di oggi sia considerato un atto di coraggio. Deve essere la normalità delle persone civili e l'ovvio dovere delle Istituzioni in un Paese libero".
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