Il Tirreno

Governo: da Cipess via libera a 9,8 mld Fsc, Meloni 'avanti determinati'

23 aprile 2024
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Roma, 23 apr. (Adnkronos) - "L’Italia è una Nazione che nel tempo ha accumulato diversi divari: tra Nord e Sud, tra la costa tirrenica e quella adriatica, divari all’interno delle stesse Regioni, tra aree più interne e aree più urbanizzate e raggiunte di più da servizi e infrastrutture. Ridurre questi divari è una delle nostre priorità e la strada migliore per farlo è concentrare le risorse che abbiamo a disposizione, a partire da quelle europee legate alle politiche di coesione, su interventi strategici e di lungo periodo. Così come è fondamentale spendere quelle risorse bene, nel minor tempo possibile, evitando sprechi e inefficienze". Così la premier Giorgia Meloni aprendo la riunione del CIPESS, oggi a Palazzo Chigi, e rimarcando come i lavori del Comitato rappresentino "una tappa importante nell’azione del governo e della rinnovata sinergia che il governo ha instaurato con gli Enti locali e i territori che compongono la nostra Nazione". Superare i gap territoriali "è la visione che ha ispirato il nostro lavoro, fin dal nostro insediamento. Nella riunione del 3 agosto 2023 - ricorda - , questo CIPESS ha deliberato l’imputazione programmatica alle Regioni e Province Autonome di 32,366 miliardi di euro di FSC, una quota complessivamente pari al 60% delle risorse FSC 2021-2027 disponibili. Con il Decreto Sud e Coesione abbiamo portato avanti un riordino complessivo della programmazione e della gestione del Fondo Sviluppo e Coesione e abbiamo riportato l’utilizzo di quelle risorse alle finalità per il quale il Fondo è nato, ovvero finanziare progetti in grado di incidere davvero sullo sviluppo dei territori". "Sulla base di questo lavoro, col Decreto Sud abbiamo riformato le politiche di coesione e abbiamo creato uno strumento molto efficace, gli Accordi di Coesione, che ci hanno consentito in questi mesi di mettere a disposizione delle Regioni e delle Province autonome risorse ingenti da investire su infrastrutture, istruzione, sviluppo locale, ricerca e università. Finora abbiamo sottoscritto 17 Accordi (15 Regioni e 2 Province autonome), siamo in dirittura d’arrivo per chiudere gli ultimi 4 che mancano (Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna) e coprire così tutto il territorio nazionale. È un lavoro estremamente prezioso - per il quale ringrazio il Ministro Fitto, i suoi uffici, i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, tutte le Amministrazioni che hanno collaborato -, che ci ha permesso di mettere finora a diposizione dei territori la somma complessivo di 9,8 miliardi di risorse del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027. È un pacchetto particolarmente importante, che oggi il CIPESS è chiamato ad approvare e che ha movimentato circa 15 miliardi di euro attraverso risorse regionali, nazionali e private. Ogni Accordo di coesione prevede un programma di interventi e di linee di azione e precisi cronoprogrammi procedurali e finanziari". "Questo vuol dire - rimarca ancora la presidente del Consiglio - che tutti noi ci siamo impegnati a rispettare le scadenze, e a portare avanti nei tempi previsti tutte le opere e gli interventi previsti negli Accordi. Questa è una delle tante novità che abbiamo introdotto. Con l’Accordo di Coesione non prevediamo, infatti, solo l’erogazione delle risorse per progetti strategici ma anche un meccanismo di definanziamento per le eventuali risorse non utilizzate. In altre parole: se non rispetti i tempi, ti tolgo quelle risorse e le spendo per altro. In più, noi prevediamo anche strumenti per superare inerzie o inadempienze attraverso l’esercizio di poteri sostitutivi. Dunque, maggiori responsabilità per tutti, per realizzare in tempi certi e più veloci gli interventi programmati". "Credo che tutti noi - ha infine rimarcato la premier - dobbiamo essere fieri del lavoro di squadra che abbiamo fatto e che ci ha condotto fin qui. Non resta che continuare così, con ancora più determinazione e costanza, perché è questa la chiave giusta per dare ai cittadini, alle famiglie e alle imprese della nostra Nazione le risposte che aspettano da tempo. E realizzare quelle opere strategiche che i nostri territori attendono per diventare più competitivi, più forti, più dinamici".
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