Un morto e sette intossicati nella Rsa: la Procura di Prato apre un’inchiesta – Cosa sappiamo
Gli anziani sono finiti in ospedale dopo aver accusato vomito e diarrea
PRATO. I primi anziani hanno iniziato ad arrivare quando ancora non aveva fatto giorno, altri sono stati portati in ospedale ieri mattina, mercoledì 4 novembre. In totale sette ospiti della casa di riposo Casa Serena di via Chiarugi a Mezzana sono finiti al Santo Stefano, tutti con gli stessi sintomi, vomito e diarrea.
Ma se nessuno dei sette ricoverati versa in gravi condizioni, per un ottavo anziano, di 94 anni, non c’è stato nulla da fare: è morto ieri nella Rsa di via Chiarugi per un arresto cardiaco.
L’indagine della Procura
Questo ha spinto la Procura ad aprire un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo. Si vuole cioè accertare se ci sia un collegamento tra i malori accusati dagli anziani e il decesso del novantenne.
Sette anziani in ospedale
Riavvolgiamo il nastro. Nel corso della nottata alcuni ospiti della casa di riposo di via Chiarugi hanno iniziato a stare male. Si è capito subito che era qualcosa che richiedeva un controllo in ospedale e così le ambulanze hanno iniziato a fare la spola tra Mezzana e il Santo Stefano a Galciana. Tre anziani sono stati visitati al pronto soccorso e tenuti in osservazione. Nel corso della mattinata i casi sono aumentati.
Altri quattro anziani hanno accusato gli stessi sintomi, vomito e diarrea. Anche per loro si è reso necessario il trasferimento all’ospedale e anche loro sono stati trattenuti in osservazione. Nel frattempo però c’è stato il decesso del novantenne, accertato sul posto, per il quale si sono rivelati inutili i soccorsi scattati tempestivamente e purtroppo non c’è stato bisogno del trasferimento in ospedale.
Le cause dei malori
I sintomi accusati dai sette anziani finiti in ospedale farebbero pensare a un’intossicazione alimentare, ma è ancora presto per dirlo. I tecnici del Sisp, il Servizio igiene e sanità pubblica dell’Azienda sanitaria Toscana Centro sono al lavoro per capire l’origine dei malori e riferiscono direttamente alla Procura, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in relazione al decesso del novantenne. Che potrebbe essere legato ai malori o anche no, in considerazione dell’età.
Da Casa Serena non è arrivato alcun commento. Interpellata telefonicamente, una dipendente ha chiesto di richiamare dopo un quarto d’ora, ieri pomeriggio, ma poi un’altra dipendente ha detto che non c’era nessuno che potesse rispondere.
Il precedente focolaio Covid
La casa di riposo di via Chiarugi è tornata ai tristi giorni della primavera 2020, quando nella Rsa (ma non solo in quella) si sviluppò un focolaio Covid con 19 ospiti e 9 operatori positivi al coronavirus, oltre a tre anziani deceduti per lo stesso motivo.
Malori anche tra i dipendenti
Anche quattro dipendenti (su 35) hanno accusato malori simili. «Tra le possibili cause dei malori ipotizzate dal medico del 118 – spiega in una nota la Diocesi, a cui fa capo la Rsa – oltre alla diffusione di un virus acuto, vi è anche l’intossicazione alimentare e sono stati conseguentemente avviati accurati controlli in tutta la struttura a cura di Asl e Nas con avvio della relativa indagine di rito. Tutti gli ospiti e i dipendenti in struttura hanno fatto i tamponi del caso e sono stati campionati anche acqua, cucina e ambienti».
I risultati saranno resi noti entro 48/72 ore.
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