Manovra
Pensioni 2027, cambia il calcolo degli aumenti: chi avrà la rivalutazione piena e chi meno | Taglio Irpef: il meccanismo
Le pensioni sono tra i capitoli della manovra 2027: il disegno di legge modifica il sistema di rivalutazione degli assegni, proroga l’Ape sociale e istituisce un fondo da 850 milioni di euro l’anno per finanziare interventi a sostegno dell’uscita dal lavoro.
Il provvedimento, composto da 157 articoli e bollinato dalla Ragioneria dello Stato, è stato trasmesso alla Camera per l’avvio dell’iter parlamentare, dopo l’autorizzazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Per il 2027 cambia il meccanismo di adeguamento delle pensioni all’inflazione. Il testo prevede il ritorno a sei fasce, con percentuali di rivalutazione che diminuiscono all’aumentare del trattamento pensionistico complessivo.
L’adeguamento sarà riconosciuto al 100% per le pensioni fino a quattro volte il minimo Inps. Oltre questa soglia, la quota di rivalutazione riconosciuta scenderà progressivamente.
Come chiarisce la relazione tecnica, il sistema previsto è analogo a quello applicato nel 2023 e produrrà «effetti positivi strutturali per la finanza pubblica».
La rivalutazione sarà calcolata sull’importo complessivo del trattamento, secondo queste fasce:
Le percentuali indicano la quota dell’adeguamento all’inflazione riconosciuta, non l’aumento percentuale dell’assegno. Il testo introduce inoltre meccanismi di salvaguardia per le pensioni con importi vicini alle soglie, così da attenuare gli effetti del passaggio da una fascia all’altra.
La manovra proroga anche per il 2027 l’Ape sociale, prevedendo un requisito anagrafico di 63 anni e 6 mesi. Secondo le stime riportate nel testo, i nuovi accessi saranno circa 27mila.
Per finanziare la proroga è previsto un incremento delle risorse di 180 milioni di euro nel 2027, 370 milioni nel 2028, 350 milioni nel 2029, 300 milioni nel 2030, 170 milioni nel 2031 e 30 milioni nel 2032.
Un altro intervento riguarda l’istituzione, presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di un fondo per il sostegno all’uscita dal mercato del lavoro, con una dotazione di 850 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029.
Le risorse serviranno a finanziare misure che dovranno essere definite con un successivo provvedimento legislativo. Gli interventi potranno riguardare anche persone in particolari condizioni di difficoltà e comprendere strumenti in materia di ammortizzatori sociali.
Le disposizioni sulle pensioni rientrano in un disegno di legge che comprende anche l’aumento dell’Ires per le banche, il taglio dell’Irpef per i redditi fino a 55mila euro, interventi per giovani e famiglie e una quinta estrazione settimanale per Lotto e Superenalotto.
Il testo passa ora all’esame del Parlamento, dove le misure potranno essere modificate prima dell’approvazione definitiva.
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