Fi-Pi-Li, via al piano contro traffico e code: finanziati i primi lavori per ampliare le carreggiate – Da dove partiranno e i tempi
Entro un anno l’ampliamento del tratto Scandicci-Lastra a Signa con una nuova corsia e barriere anti-rumore. Poi (orizzonte 2028) sarà il momento dello svincolo Pisa-Livorno
Le code che ogni sera si allungano tra Scandicci e Lastra a Signa sono diventate il primo bersaglio della Regione. Quattro metri in più di carreggiata, una corsia che all’occorrenza può trasformarsi da emergenza a corsia di marcia, barriere antirumore con pannelli fotovoltaici e un investimento da 23 milioni di euro. È da qui che si vuole cominciare a cambiare la Fi-Pi-Li, in attesa che la nuova società in house (Toscana Strade) diventi operativa.
Il primo studio preliminare per l’ampliamento del tratto più critico della grande arteria toscana è stato presentato ieri a Palazzo Strozzi Sacrati. Un intervento di 2,3 chilometri, dallo svincolo di Firenze Scandicci fino a quello di Lastra a Signa, in direzione mare, che secondo Eugenio Giani dovrà essere il primo tassello di un programma più ampio. «Dovendo andare a step, partiremo proprio con l’allargamento della Fi-Pi-Li in una dimensione da corsia d’emergenza, ma che in realtà, fino a 1 km prima dell’uscita di Lastra a Signa, diventa corsia di adduzione che conseguentemente consentirà lo smaltimento delle file di auto», ha spiegato il presidente della Regione.
È il tratto che concentra una parte consistente dei problemi della Fi-Pi-Li. «È il più delicato, perché la sera, quando si esce da Firenze, genera delle file infinite», ha detto Giani. L’intervento prevede l’ampliamento della piattaforma stradale di quattro metri, per una nuova corsia lunga 2,3 chilometri, di cui circa 530 metri sul viadotto di San Colombano. I 23 milioni saranno inseriti nel bilancio regionale 2027, con un quadro economico che potrebbe arrivare a 25 milioni considerando gli incarichi.
La particolarità è che non si tratta semplicemente di una terza corsia. L’ingegnere della Regione Antonio De Crescenzo ha parlato di una soluzione flessibile, destinata a cambiare funzione in base alle necessità del traffico: «A noi piace definire dinamica questa corsia tra lo svincolo di Scandicci e quello di Lastra a Signa: è una corsia che non è solo una corsia di emergenza, è una corsia che consente di passare da corsia di emergenza a corsia di marcia secondo la necessità». L’obiettivo è aumentare la capacità dell’arteria nei momenti di maggiore congestione, mantenendo al tempo stesso una funzione di sicurezza.
Anche le barriere antirumore saranno parte dell’operazione. Saranno dotate di pannelli fotovoltaici, con alcune sezioni trasparenti per non chiudere completamente la visuale sul paesaggio. «L’energia elettrica che viene prodotta sarà indirizzata principalmente alla pubblica illuminazione della Fi-Pi-Li, ma potrebbe alimentare anche la pubblica illuminazione delle strade comunali adiacenti», ha spiegato De Crescenzo. L’energia servirà inoltre ad alimentare i sistemi tecnologici dell’infrastruttura, dalla videosorveglianza ai pannelli a messaggio variabile, fino al sistema di pesatura dinamica dei mezzi pesanti, pensato per controllare il carico sulla pavimentazione.
Il primo banco di prova sarà dunque proprio il tratto Scandicci-Lastra a Signa. L’assessore alle Infrastrutture Filippo Boni lo ha chiarito: «Questo ampliamento farà anche da modello per gli interventi futuri, perché oltre alla messa in sicurezza della strada vedrà l’installazione dei pannelli fotovoltaici, in modo da ottimizzare i benefici e rendere il sistema autosufficiente dal punto di vista energetico»
Il cronoprogramma è già tracciato. A ottobre è prevista la conferenza dei servizi; il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica dovrebbe essere concluso entro la fine dell’anno, mentre il progetto esecutivo è atteso nel primo semestre 2027. Nel secondo semestre dello stesso anno dovrebbe essere indetta la gara d’appalto. Parallelamente procede la progettazione della corsia speculare in direzione Firenze, nel tratto Lastra a Signa-Scandicci, che dovrebbe essere completata entro il primo semestre 2027.
A guidare la progettazione c’è anche il patrimonio di dati raccolto negli ultimi anni. Il modello digitale tridimensionale della Fi-Pi-Li, sviluppato con tecnologia Bim dal 2022, si affianca agli studi sull’incidentalità e sui flussi di traffico realizzati dalla Regione insieme all’Università di Pisa. Proprio quegli studi hanno individuato Scandicci-Lastra a Signa come uno dei punti maggiormente critici, con circa 50mila veicoli al giorno sull’arteria.
Ma la questione non si esaurisce con la Fi-Pi-Li. A Scandicci si incrocia infatti il progetto di revisione del casello dell’A1, destinato a modificare la «Piovra» (così detta per la sua forma in fase di progettazione) viaria dell’area. L’intervento è in capo ad Autostrade per l’Italia e dovrebbe collegare direttamente la viabilità urbana, attraverso via del Pantano e via Minervini, con il casello e con la rampa d’accesso alla Fi-Pi-Li in direzione Firenze. «Oggi abbiamo uno svincolo della A1 che non consente un collegamento diretto con Scandicci. Questo progetto va a implementare i tracciati con nuove viabilità che riescono a differenziare i flussi», ha spiegato l’ingegner Ierti. Il progetto definitivo è al ministero, con approvazione prevista a inizio 2027 e avvio dei lavori entro il 2029.
Il disegno della Regione guarda infatti oltre il primo cantiere. C’è il nuovo ponte tra Signa e Lastra a Signa, già in costruzione, con un’integrazione da 500mila euro per ottimizzare il tracciato della bretella verso l’Indicatore. E c’è il prolungamento a scorrimento veloce fino a Capalle e Prato, attraverso via Narciso Parigi, sostenuto da 6 milioni di euro di fondi Fsc.
Poi c’è il nodo pisano, il secondo grande intervento indicato dalla Regione dopo Scandicci. Nel 2028 dovrebbero arrivare 25 milioni di euro: «Serviranno all’allargamento della divaricazione Pisa-Livorno o a realizzare il raccordo tra la Fi-Pi-Li e il nuovo ospedale di Cisanello», ha annunciato Giani. Un intervento che guarda anche al nuovo polo ospedaliero, destinato a concentrare circa 6.700 lavoratori.
Il quadro è quindi più ampio della sola Fi-Pi-Li: comprende anche lo sfondamento della galleria di San Donato sulla A1, previsto il 5 ottobre, gli interventi sull’asse del Cipressino tra Civitella Paganico e Arcidosso e il ponte provvisorio a Torrita, in Valdichiana.
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