Fi-Pi-Li, svolta storica: cos’è Toscana Strade – La società voluta dalla Regione per mettere fine a cantieri e incidenti
Numeri e cifre della manovra voluta dal consiglio regionale per la gestione della grande arteria: ecco tutti i dettagli
FIRENZE. Fi-Pi-Li, strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, una delle più importanti arterie della Toscana percorsa ogni giorno in media da 50mila veicoli – auto e camion – tra cantieri, incidenti e ingorghi. Una situazione insostenibile che si protrae da decenni (l’opera venne realizzata oltre trent’anni fa in vista di Italia 90), alla quale oggi la giunta regionale presieduta da Eugenio Giani vuole porre rimedio grazie alla società in house “Toscana Strade”. Lo ha ribadito venerdì 11 settembre il presidente insieme all’assessore a Infrastrutture per la mobilità, logistica, viabilità e trasporti Filippo Boni.
Il punto di partenza
A oggi la gestione della superstrada è frammentata tra più enti: alla Città Metropolitana di Firenze, per conto delle Province di Pisa e Livorno, la competenza tecnico-amministrativa; alla Regione, proprietaria dell’infrastruttura, sono in capo gli investimenti. Secondo la giunta un soggetto unificato, responsabile di manutenzione e potenziamento, permetterebbe di lavorare in maniera strutturale. Toscana Strade è quindi destinata a lavorare lungo due binari paralleli. Manutenzione ordinaria e straordinaria: interventi rapidi anche notturni per le emergenze, pulizia e ripristini strutturali. E progettazione e realizzazione di allargamenti della carreggiata, corsie di emergenza e, dove possibile, terze corsie; oltre alla gestione delle concessioni pubblicitarie e delle aree di servizio. E non è detto che si limiti a questo: in prospettiva potrebbe occuparsi di tutte le strade regionali: non solo la Fi-Pi-Li e forse addirittura l’Autopalio.
La storia recente
Di Toscana Strade si parlava già nel 2023 quando Cna e Confartigianato sollevarono obiezioni sulla compatibilità dell’ipotesi di pedaggio selettivo per i tir con le norme europee sulla concorrenza, con tanto di corteo di un centinaio di veicoli industriali organizzato da Fita. Poi nel 2024 il consiglio provinciale di Pisa (centrosinistra) si oppose alla costituzione della società. A dicembre uno studio in corso, condotto dall’università di Pisa e dal settore viabilità della Regione incrociando i dati di incidentalità e traffico della Fi-Pi-Li individuò le priorità di intervento. L’iter vero e proprio è stato avviato questo gennaio sulla base de un’analisi economico-finanziaria, giuridica e tecnica di Kpmg Advisory, accantonando per il momento l’imposta sui camion. A giugno è stato “congelato”, in estate è passato dai due pareri positivi di Corte dei Conti e Antitrust – nessuna obiezione – e pochi giorni fa da una delibera per la costituzione che passerà adesso all’esame del consiglio, per poi procedere con la votazione in aula: dovrebbe essere approvata entro metà ottobre allo scopo di poter mettere nel bilancio di previsione di novembre le risorse per partire entro il prossimo anno.
Economia e finanza
Toscana Strade è un progetto da 500 milioni che avrà un capitale sociale iniziale di quasi 3,6 milioni. Gli undici autovelox installati dalle Province contribuiranno con il 50% degli introiti provenienti dalle multe (Kpmg stima oltre 9 milioni l’anno), da cartellonistica pubblicitaria e da concessioni per nuove attività nelle aree di servizio. Per il contratto di servizio è stimata una spesa di 11,2 milioni per il 2027 e 11,4 per il 2028, da coprire con variazioni di bilancio. Giani e Boni subordinano l’attivazione del sistema di pedaggio a una decisione di giunta che potrebbe arrivare non prima del 2028. Il presidente anticipa anche l’intenzione di avvalersi della nuova legge nazionale che consente di installare pannelli fotovoltaici entro 300 metri in aree adiacenti alla rete autostradale.
Il subentro ad Avr
All’avvio Toscana Strade prenderà il testimone di Avr, operatore di global service che fa manutenzione ordinaria e straordinaria della Fi-Pi-Li. Avrà una struttura costituita da un amministratore unico, nominato da Giani stesso che avrà il compito di cercare fondi europei a debito agevolato e nazionali (se ce ne saranno), e undici dipendenti destinati ad aumentare quando saranno internalizzati procedimenti e processi.
Gli interventi
Prioritario è l’allargamento del tratto tra Scandicci e Lastra a Signa per il quale è in corso la progettazione, e attenzione anche sul segmento dove insiste la biforcazione per Pisa e Livorno. Per questi primi interventi la Regione prevederà una quota rilevante di risorse «a dimostrazione della serietà del suo impegno nel potenziamento dell’infrastruttura». Allo stesso tempo si delinea un terzo nodo sul quale intervenire: quello di Cisanello, dove in conseguenza del progressivo spostamento delle attività dell’ospedale si sta concentrando un significativo volume di traffico in special modo nelle ore di punta. La prospettiva, in senso generale, è quella di potenziare la strada di grande comunicazione allargandola per realizzare, dove possibile, la terza corsia o banchine adeguate per garantire maggiore sicurezza.
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