Il Tirreno

Toscana

Attualità

Ddl Porti, si riparte

di Maurizio Campogiani

	Lavori in uno scalo (foto di repertorio)
Lavori in uno scalo (foto di repertorio)

Riprendono i lavori parlamentari e per martedì 8 settembre è prevista la ripresa del confronto sul disegno di legge di riforma della portualità: si inizia con la valutazione di ammissibilità dei 622 emendamenti presentati

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Martedì 8 settembre riprende il confronto parlamentare sul disegno di legge per il riordino della governance portuale e l’istituzione della Porti d’Italia, la società per azioni che nelle intenzioni dei promotori del provvedimento dovrebbe assumere il ruolo di cabina di regia nazionale per quanto attiene tutte le questioni che riguardano il settore.

Quella di martedì prossimo sarà la prima seduta dopo la pausa estiva. Nel corso dei lavori saranno comunicati quali, tra i 622 emendamenti presentati, sono stati giudicati inammissibili. Si tratta di un passaggio fondamentale, visto il numero enorme di proposte di modifica presentate da gruppi parlamentari e da singoli inquilini della Camera dei deputati. Successivamente alla procedura di dichiarazione di inammissibilità, saranno individuate le proposte di modifica giudicate prioritarie, sulle quali sarà avviato il confronto che scaturirà successivamente nel voto in commissione.

Il dibattito, inutile dirlo, si preannuncia articolato e particolarmente lungo. Articolato non solo per il numero, altissimo, di emendamenti presentati, ma anche perché alcuni di essi sono arrivati direttamente da esponenti delle forze politiche di maggioranza e che, in qualche circostanza, hanno visto la firma congiunta di parlamentari dei diversi schieramenti politici. Per avere un quadro preciso, basti considerare che se dal Pd sono arrivati 237 emendamenti, da Fratelli d’Italia, massimo partito di governo, ne sono stati presentati ben 121.

La stragrande maggioranza delle proposte di modifica riguarda il ruolo della Porti d’Italia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il delitto

Femminicidio sull’A1, la mamma di Lorena Isceri: «Aveva paura ma non aveva voluto denunciarlo per non rovinargli la vita»

di Mario Neri
Turismo: le nostre guide